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“L’albero delle bugie” di Frances Hardinge, Mondadori

albero-bugiePreceduto da grandi aspettative (è il secondo romanzo per ragazzi a vincere il premio Costa book of the year, dopo la vittoria di Philip Pullman con Il cannocchiale d’ambra nel 2001), L’albero delle bugie mantiene le promesse, confermandosi come una lettura avvincente, intrigante e raffinata, non solo per i più giovani.

Alcuni giorni fa vi ho raccontato Sulle tracce degli antenati, libro di divulgazione dedicato al tema dell’evoluzione dell’uomo. La teoria di Darwin e il dibattito da essa scatenato fra i naturalisti suoi contemporanei sono al centro del romanzo di Frances Hardinge, L’albero delle bugie. ambientato in Inghilterra in epoca vittoriana. Ne sono protagonisti la giovane Faith e la sua famiglia, costretta a trasferirsi sulla remota isola di Vane per fuggire agli echi di uno scandalo che ha colpito la reputazione del capofamiglia, il Reverendo Erasmus Sunderly, esimio paleontologo e naturalista.

lalbero-delle-bugieFin dall’inizio risulta chiaro, sia per Faith che per i lettori, che la scienza è una cosa da uomini, come tutte le faccende di grande importanza e prestigioso. Dovendo scegliere se trasportare a bordo di un carriaggio troppo appesantito una cassa, contenente preziosi esemplari botanici, o la figlia maggiore, il Reverendo Sunderly non ha dubbi nel scegliere la prima. Così come non ne nutre riguardo al negare l’accesso alle donne della famiglia al suo studio e alle sue carte, nonché sull’escluderle dalle conversazioni inerenti gli scavi archeologici che sono in corso sull’isola.

Ma Faith non è persona da rimanere in disparte. A dispetto delle rigide regole di educazione imposte dagli adulti, la ragazzina non può fare a meno di origliare, spiare e nel contempo raccogliere importanti informazioni su ciò che le sarebbe precluso sapere. Apprende così che qualcuno ha messo in dubbio l’autenticità di un fossile di “Nephilim”, leggendario angelo caduto del Vecchio testamento, rinvenuto dal Reverendo Sunderly e salutato come una scoperta epocale, in aperto contrasto con la teoria dell’evoluzione darwiniana.

Ma suo padre sembra custodire gelosamente un segreto ben più grande, una pianta dalle proprietà oscure, così preziosa da dover essere nascosta a tutti. È la disperazione a spingere il Reverendo a condividerne l’ubicazione con Faith, poco prima di morire in circostanze misteriose.

Comincia per Faith un’indagine alla ricerca delle Verità, quella riguardante le scoperte del padre, quella a proposito della sua morte e quella inerente la sua autentica levatura morale. L’arma più efficace, e al tempo stesso pericolosa, a disposizione di Faith è proprio la pianta appartenuta al padre, un esemplare di Albero delle Bugie, capace di indurre visioni della Verità attraverso l’ingestione delle sue foglie, a patto di venir “nutrito” con menzogne credibili, superstizioni, falsità dannose.

Molto di più di ciò che vi ho raccontato finora è contenuto nelle pagine di L’albero delle bugie, ricche di comprimari controversi e ben tratteggiati (l’affascinante madre di Faith, Myrtle, e il fragile fratellino Howard in primis) e sviluppi narrativi che corrono in parallelo alla storia principale. A fare da motore per tutti i movimenti del racconto sono le innumerevoli ipocrisie e meschinità che regolano i rapporti di potere fra i personaggi, siano essi bambini e adulti, servitori e padroni, indigeni e forestieri, creazionisti ed evoluzionisti.

the-lie-tree-illustrated-editionOltre a una trama avvincente e ben congegnata fino alla fine, Frances Hardinge ci regala descrizioni magistrali di tutti i luoghi dell’isola, permeati dalle atmosfere cupe e spettrali che ci si aspetterebbe da un romanzo gotico, e paragrafi di grande visionarietà dedicati alle allucinazioni indotte dall’Albero delle Bugie, insidiose foreste di carta, carnevali di creature estinte, fantasmi deformati del presente e del passato.

Se non vi basta l’edizione italiana del romanzo, pubblicata da Mondadori, esce oggi in Inghilterra per l’editore Pan Macmillan la versione illustrata da Chris Riddell, che dalla copertina promette di essere sontuosa e magistrale.

Date un’occhiata anche al sito dell’autrice, molto curato e accattivante.

Titolo: L’albero delle bugie (The Lie Tree)
Autore: Frances Hardinge, traduzione di Giuseppe Iacobaci con la collaborazione di Claudia Lionetti
Edizione: Mondadori 2016, 17€
Lo trovate in vendita on-line sugli scaffali della Libreria dei Ragazzi.

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