Anno dopo anno trascorso in biblioteca, quante volte mi sono sentita ripetere la stessa domanda in questo periodo dell’anno! E così ho creato una piccola filmoteca per soddisfare la voglia di paura di piccoli e grandi bambini, ideale per Halloween ma anche ogni qual volta abbiate voglia di un piccolo brivido…
Qui sotto trovate le locandine dei film horror per ragazzi che ho incontrato nel corso degli anni. Cliccandoci sopra, si aprirà una breve scheda dove troverete informazioni su età minima consigliata per la visione, grado di paura (espresso in @, da 1 a 5), divertimento e un giudizio complessivo.
Devo confessare che da bambina sarei stata troppo spaventata per vedere molti di questi film: ero un tipo parecchio suggestionabile! Ero attratta dalle storie paurose e soprannaturali, come testimoniano le mie letture giovanili, ma terrorizzata dal vederle materializzarsi sul grande o piccolo schermo.
Se le cose sono cambiate è stato anche grazie al mio papà, grande appassionato e conoscitore di cinema e fan dell’horror, che per anni mi ha raccontato i film che non avevo il coraggio di vedere – ma dei quali volevo sapere tutto, fin nei più macabri dettagli – durante i lunghi tragitti in macchina per accompagnarmi a scuola.
Oggi per una volta mi sostituisco a lui e vi racconto un vero film horror, pensato per il pubblico adulto ma accattivamente anche per spettatori più giovani, da 10 anni in su. Il racconto dell’orrore di oggi lo dedico a tutti coloro che hanno seguito GiGi in questa piccola maratona di avvicinamento alla festa di Halloween. Spegente le luci e cominciamo…
È proprio bello vivere nel quartiere residenziale di Cuesta Verde. I bambini giocano sul ciglio della strada senza temere il traffico e il pericolo più grande è che possano cadere nelle belle piscine scavate nel giardino delle loro villette a schiera. È il 1982 e le cose sono un po’ diverse da oggi: il film più popolare fra i ragazzi è Guerre Stellari, si gioca con le macchinine radiocomandate e a mezzanotte la tv cessa i programmi mandando in onda l’inno nazionale, e comincia a trasmettere scariche elettrostatiche fino al mattino.
Una notte i genitori Diana e Steve sorprendono la loro figlia Carol Anne, la piccola di casa, a parlare con qualcuno di invisibile al di là dello schermo televisivo sfrigolante e cominciano a preoccuparsi che la bambina sia sonnambula.
Come se non bastasse, tre figli uguale il triplo di preoccupazioni. Dana è un’adolescente che pensa solo ai ragazzi e trascorre la maggior parte del tempo fuori casa con le amiche. Robbie tormenta di continuo la sorella più piccola e per di più è un fifone, che ha paura dei temporali e dell’ombra dei rami dell’albero fuori dalla sua finestra. A nulla vale il consiglio di papà Steve, di contare quanti secondi passano fra il lampo il tuono per scoprire se la tempesta si sta allontanano.
Una notte di pioggia Robbie, terrorizzato da un fulmine, corre a letto con mamma e papà. Carol Anne li raggiunge, fissa lo schermo luminescente della tv e annuncia allegra: “Sono arrivati”. Un misterioso vapore fuoriesce dal monitor, si infiltra nei muri e la casa è scossa da un violento terremoto, che sveglia tutti di soprassalto. È proprio vero che guardare troppa televisione fa male…
Ma il giorno seguente nessuno dei vicini ha sentito niente. E in casa dei vicini non accadono gli stessi fatti strani che capitano dai Freelings. La prima ad accorgersene è mamma Diane: le sedie si spostano da sole e gli oggetti attraversano la cucina come attirati da una calamita invisibile. Giusto il tempo di parlarne con papà, con un misto si eccitazione e stupore, che è già sera. Il temporale che minaccia la contea si fa più prossimo e la famiglia si chiude in casa.
Il piccolo Robbie conta i secondi che separano il lampo e il tuono: uno, due, tre, quattro. Un bagliore illumina il ghigno di un clown che siede di fronte al letto: uno, due, tre. Ma chi mai regalerebbe ad un bambino un giocattolo così inquietante? Meglio coprigli la faccia con una coperta, mentre esplode la folgore: uno, due. Il tuono rimbomba, i rami nodosi dell’albero fuori dalla finestra sono mossi dal vento come braccia. E di nuovo il lampo: e uno, e… all’improvviso i vetri della finestra si schiantano con fragore e gli artigli nodosi della pianta afferrano Robbie trascinando all’esterno.
Le urla del bambino svegliano Steve e Diane e Dana, che si precipitano in giardino trovando Robbie fra le grinfie dell’albero, che pare volerlo inghiottire all’interno del suo tronco. Solo la forza e la determinazione del suo papà riescono a strapparlo all’abbraccio mortale di rami e radici, che sembrano mosse da una malvagia volontà. Una tromba d’aria si porta via la carcassa dell’albero, ponendo fine alla minaccia
La pioggia sferzante e il vento creano uno sfondo lugubre alla riunione della famiglia. Ma dov’è Carol Anne?
La sorella maggiore e la mamma corrono per casa chiamandola. Il papà si tuffa nella buca scavata per costruire la piscina, ormai piena di fango, senza rinvenirne traccia. La bambina è scomparsa. Mentre tutti erano a salvare Robbie, nessuno si è accorto che la porta del ripostiglio della cameretta dei bambini si è aperta e invece che uscirne l’uomo nero, Carol Anne è stata risucchiata dentro una accecante luce bianca.
È passata la mezzanotte, la televisione trasmette il solito segnale statico, ma fra le pieghe del rumore bianco si ode la voce della bambina che chiama spaventata la mamma…

Se vi è venuta voglia di sapere come va a finire questa storia, potete seguire i pochi consigli che seguono. Procuratevi il dvd della pellicola Poltergeist, diretta da Tobe Hooper in una biblioteca, in un videonoleggio, oppure scaricate la versione digitale da iTunes. Il film non è vietato ai minori, ma assicuratevi di avere il permesso dei vostri genitori. Se siete in biblioteca, potete anche procurarvi un libro che vi spieghi che cosa sono i poltergeist, in modo da sfoggiare le vostre conoscenze paranormali e fare bella figura con gli amici. Io vi consiglio Il Manuale del cacciatore di Fantasmi…
Se avete da 10 anni in su e siete dei tipi piuttosto coraggiosi, Poltergeist è una buona scelta per passare una serata horror coi fiocchi in compagnia dei vostri coetanei. Se siete dei fifoni, meglio se lo guardate in compagnia di un adulto che vi possa stringere nei momenti di maggiore tensione. Ma ricordate sempre la cosa più importante: è solo un film!
Anche se ci sono alcuni effetti spaventosi, niente di ciò che vedete è vero o verosimile. Alberi che inghiottono i bambini, scheletri che riemergono dalla terra, pupazzi di pagliacci che prendono vita, creature mostruose che vivono nei ripostigli, persino un uomo con la pelle che si stacca dal volto: sono immagini che possono davvero terrorizzare, ma appartengono al mondo della fantasia, delle storie di paura e dei film. E come in tutti i film di Hollywood che si rispettino (Poltergeist è scritto da Steven Spielberg), a combattere l’incubo ci pensano gli eroi: scienziati e medium pronti a rischiare la propria vita per risolvere i misteri e soprattutto mamme e papà che lottano per salvare i propri figli (e ci riescono).
Felice Halloween a tutti e non state troppo tempo davanti alla televisione, che non si sa mai…!
Un mostruoso augurio di felice Halloween a Matteo, compagno di vita e molteplici visioni horror. E a Lamberto, che mi ha contagiata con la sua passione.
Visto e consigliato… ma assolutamente non ai ragazzi!
Stasera ho sentito che su Cielo alle 21.00 in prima visione trasmettono un classico dell’horror: Hacthet..da non perdere!!