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La piccola Simo

La piccola Simo è una bambina un po’ scontrosa, alla quale le cose non vanno mai come vorrebbe, sia che si tratti del primo giorno di scuola o dell’incontro con Babbo Natale. Ma in fondo non è costellata di piccole e grandi delusioni, ma anche di inaspettate gioie, la vita di tutti i bambini?

Coi suoi capelli rossi un po’ crespi, gli occhialoni e l’espressione perennemente corrucciata, la piccola Simo è una giovanissima antieroina illustrata che suscita un’immediata simpatia nei lettori piccoli e grandi. Il suo cipiglio ricorda quello della scobutica Lucy dei Peanuts, la sua ingenua ingegnosità quella di Calvin di Calvin & Hobbes. Le sue avventure, composte da sequenze di illustrazioni quasi del tutto senza parole, a metà fra fumetto e silent book, sono create da Elisa Rocchi, giovane illustratrice emergente (e grande amica di GiGi!) e pubblicate da Maglio editore, realtà editoriale emiliana che ha da poco inaugurato la sua linea di pubblicazioni per bambini con il primo volume della serie La piccola Simo, pubblicato a settembre di quest’anno.

In Il primo giorno di scuola Simo è alle prese con uno dei piccoli grandi problemi dell’infanzia: affrontare un ambiente potenzialmente nuovo e ostile senza la mamma e sopratutto senza la propria amica bambola!

Nel secondo volume delle sue avventure, Che fine ha fatto Babbo Natale?, la piccola Simo decide invece di cimentarsi con l’impresa delle imprese: rimanere sveglia di nascosto la notte della vigilia per sorprendere Babbo Natale e chiedergli conto di una lunga lettera di regali…

Le storie di Elisa Rocchi, buffe e al tempo stesso tenere, fanno tesoro della lezione di tanti albi illustrati che raccontano l’infanzia dal punto di vista dei bambini. In esse gli adulti, la cui presenza è rivelata solo da inquadrature dal ginocchio in giù, non fanno altro che creare ostacoli, come la maestra, che costringe Simo a relegare la bambola nello zainetto, invece che lasciarle occupare il banco accanto al suo, o i genitori, che coinvolgono la bambina in un’interminabile cena con tombola finale la vigilia di Natale.

Simo, che si accompagna ogni tanto con una nuova amica conosciuta a scuola, ha sempre l’aria di voler fare tutto di testa sua e conquista il centro di ogni illustrazione con la sua chioma di capelli fulvi. Le altre macchie di colore che tingono le simpaticissime figurine stilizzate, tracciate con l’inchiostro nero, sono usate dal’autrice non in modo descrittivo, ma in maniera molto sapiente ed espressiva, per sottolineare personaggi e situazioni importanti. Le tinte utlizzate, che sono solo due, una calda e una fredda, sono diverse in ogni albo.

Il primo giorno di scuola e Che fine ha fatto Babbo Natale?, sono due racconti lievi e ironici, adatti a lettori da 5 anni in su, che rivelano la creatività e la vivacità di una nuova giovane autrice. Per scoprire dove acquistarli, potete consultare la pagina dedicata alla rete di rivenditori, librerie e negozi on-line, di Maglio editore.

Per conoscere meglio Elisa Rocchi, la creatrice della piccola Simo, potete dare un’occhiata al suo sito, al suo blog oppure leggere l’intervista qui sotto!

G: Comincio subito con una domanda a bruciapelo: ma la Simo – rigorosamente con l’articolo, come usa in Emilia – sei tu?

E. R.: Non ho mai pensato alla Simo come un mio piccolo alter-ego, durante la sua creazione… ma devo ammettere che, tolto il colore dei capelli e la montatura degli occhiali, negli atteggiamenti mi assomiglia molto. Probabilmente nel creare i suoi aspetti caratteriali e i suoi modi di reagire nelle più disparate situazioni, mi sono immedesimata e ho fatto agire la Simo come avrei agito io. Quindi direi che no, non sono io, ma ci assomigliamo davvero tanto… e chi mi sta accanto me lo conferma!

G: Al tuo esordio editoriale hai scelto la via dell’autorialità completa: le storie della Simo nascono prima scritte o disegnate?

E. R.: Le storie della Simo nascono ASSOLUTAMENTE disegnate. Non esistono progetti scritti, ma semplici appunti che mi aiutano a sviluppare l’argomento. Trovo molto importanti, invece, la ricerca visiva, gli schizzi di situazioni ed espressioni del personaggio e gli storyboard. E’ proprio durante la loro realizzazione, infatti, che l’episodio prende vita. Anche la trama scritta in quarta di copertina e le frasi interne (rare perché vuole avvicinarsi il più possibile a un silent book) vengono realizzate in un secondo momento, prima sono semplici appunti.

G: Qual è il tuo rapporto quotidiano con il disegno? Hai una tua routine di autrice?

E. R.: Che strano avere una routine d’autrice!!! Faccio questo mestiere da quasi due anni, spesso e volentieri affiancandolo ad un lavoro un po’ più stabile, che di questi tempi è quasi necessario. Quindi generalmente mi dedico ai miei progetti di illustratrice solo nei momenti della giornata in cui sono a casa.  Nell’ultimo periodo mi è capitato di avere diversi progetti tra le mani e di poter lavorare solo come autrice/illustratrice quindi la mia giornata “tipo” era dedicata totalmente al disegno , sia nei momenti di lavoro che nei momenti di pausa, dove per svagarmi… disegnavo! Disegnare, oltre ad essere un lavoro, per me è primariamente una passione, una valvola di sfogo.

G: Aver scelto la carriera di illustratrice per ragazzi è maggiormente una questione di vocazione, di studio, o di opportunità?

E. R.: Direi una questione di vocazione (e di passione), senza alcun dubbio! Ho studiato e avuto esperienze pratiche sia nel campo del fumetto che dell’illustrazione a tutto tondo. Ma credo di riuscire ad esprimermi al meglio proprio raccontando qualcosa ai bambini e creando personaggi, storie ed universi adatti a loro.

G: Altri progetti editoriali in cantiere oltre a La Piccola Simo?

E. R.: La Piccola Simo è un progetto tuttora in cantiere, ha già dei seguiti in programmazione e spero di poterne realizzare il più possibile. Ho qualche altro libro tra le mani e tantissime idee che col tempo mi piacerebbe sviluppare, non solo come autoproduzioni ma come vere e proprie pubblicazioni editoriali.

G: Il tuo libro illustrato preferito dell’infanzia – e oggi?

Up and Down_Oliver JeffersE. R.: Il libro illustrato della mia infanzia che preferisco in assoluto è Le quattro stagioni di Bosco di Rovo di Jill Barklem. Sono cresciuta con queste storie, rileggendole tantissime di volte. Poi ho scoperto i libri di Roald Dahl, illustrati da Quentin Blake, e da lì in poi non ho più smesso di leggere. Attualmente impazzisco per i libri di Oliver Jeffers: Up & Down [inedito in Italia] e Stuck [Nei guai, Zoolibri 2012] sono i miei preferiti.

Questa  settimana  avete anche una doppia occasione per incontrare Elisa Rocchi, partecipare a giochi e attività ispirati al libro Che fine ha fatto Babbo Natale? e farvi autografare i libri della serie La Piccola Simo, trasformandoli in un regalo di Natale super-esclusivo!

Se avete da 5 anni in su, non perdetevi l’appuntamento di sabato 21 dicembre alle alle ore 10 presso la Biblioteca Comunale di Cervalcore e alle ore 17 presso Labici Eco Laboratorio a San Giovanni in Persiceto (Bologna):

Laboratorio 21 dicembre 2013 La Piccola SimoImmagini e testi sono pubblicati per gentile concessione dell’editore. Tutti i diritti riservati.
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5 thoughts on “La piccola Simo

  1. Pingback: Vacanze in famiglia… | GiGi Il Giornale dei Giovani Lettori

  2. Infatti ho scoperto questo sito proprio grazie alla newsletter di Stoppani… Purtroppo domenica non potremo esserci e mi dispiace molto, sia perchè mi piacerebbe conoscervi, sia perchè mia figlia sta crescendo con una mamma blogger quindi il tema sarebbe perfetto 😉
    Comunque divulgo volentieri l’iniziativa sulla mia pagina facebook, poi magari chissà che non ci siano occasioni per conoscerci e fare qualcosa assieme!
    (avete una pagina facebook anche voi?)

  3. Car Milly, condividerò subito il tuo commento con Elisa, le farà molto piacere!
    Se oltre a tua figlia di 6 anni hai in casa anche un lettore o una lettrice da 8 anni in su, io e Elisa saremo alla libreria Giannino Stoppani di Bologna questa domenica alle 16.30 per un laboratorio per aspiranti “blogger”!

  4. Complimenti Elisa!
    Noi abbiamo “il primo giorno di scuola” e ti posso dire che è stato davvero emozionante sentire mia figlia (6 anni) che me lo raccontava mentre lo sfogliavamo….i tuoi disegni sono molto espressivi e perfetti per piccoli grandi lettori!

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