4-7 anni/7-10 anni/albi illustrati/Libri

Il Giorno della Memoria

Ogni anno il 27 gennaio ricordiamo le vittime dell’Olocausto e tutti coloro che rischiarono la propria vita per proteggere i perseguitati, di origine ebraica e non. Oggi e i giorni che verranno non manchiamo di raccontare la storia ai bambini, a scuola e in famiglia, per non dimenticare.

Il volo di Sara_copertinaIl volo di Sara, di Lorenza Farina, illustrazioni di Sonia Maria Luce Possentini, Fatatrac 2011, 14,90 euro.

Sara è una bambina ebrea di sette anni dai grandi occhi e dai lunghi capelli scuri. A raccontare la sua storia, la deportazione nel campo di concentramento, la separazione dalla famiglia, la prigionia, le privazioni, la morte che si trasforma in un volo di libertà, è la voce di un piccolo pettirosso, che decide di non lasciare mai Sara da sola.

E di prestarle infine le sue ali per librarsi al di sopra di ciò che non si può raccontare a parole.

Lorenza Farina, sensibile autrice di racconti e bibliotecaria, propone una storia diretta e  sincera ai lettori più giovani, mettendo fra di essi e la piccola protagonista loro coetanea la distanza del volo di uccello, e la sua voce gentile. La accompagna lungo le pagine l’arte dell’illustratrice Sonia Maria Luce Possentini, fatta di intensi bianchi e neri, a tratti strazianti, con piccoli tocchi di colore che illuminano paesaggi altrimenti senza speranza. Ma nel momento in cui la storia di Sara, e la Storia dello sterminio del suo popolo, si fanno via via più insopportabili, il nero si dirada dalle pagine e il bianco vela l’orrore del campo di sterminio, fino a stemperarsi nell’azzurro di un cielo che guarda al futuro.

Il volo di Sara_illustrazione

Il volo di Sara_illustrazione 2

Il volo di Sara_illustrazione 3

Le preziose tavole del libro saranno in mostra a Correggio (RE) fino al 10 febbraio 2013 nell’ambito della mostra A. R. S. Art Resistance Shoah, come si può leggere sul blog dell’editore Fatatrac.

La bambina del trenoLa bambina del treno, di Lorenza Farina, illustrazioni di Manuela Simoncelli, edizioni Paoline 2010, 12 euro.

Anna e la sua mamma, che portano entrambe una stella gialla cucita sul petto, vengono consegnate dai soldati alla pancia di un lungo treno di ferro, che sembra l’oscuro ventre della balena di Pinocchio. Nel treno, uomini, donne e bambini vivono ammassati giorni di lugubre attesa, rischiarati solo dalla debole luce di piccole gentilezze reciproche.

Il treno corre inesorabile verso Auschwitz, ma rallentando permette ad un bambino accovacciato lungo i binari di cogliere il saluto di Anna dall’interno del vagone. La prospettiva cambia, e ora Jarek corre lungo la strada ferrata per inseguire il treno e scoprire, nonostante le raccomandazioni degli adulti, la verità sulla sua destinazione e su quella della bambina del treno.

La bambina del treno_illustrazione 2Ma il suo sguardo bambino non può superare il perimetro di filo spinato che circonda il campo di concentramento, nè concepire la follia che regna al di là di esso.

Il lettore insieme a Jarek distoglie per un attimo lo sguardo, sperando che sia stato tutto un sogno, o immaginando un diverso finale per la storia di Anna. Una storia che Lorenza Farina sceglie di sfumare, per parlare con delicatezza ai bambini dai 5/6 anni in su.

Le belle tavole di Manuela Simoncelli, anche premiate in occasione della nona edizione del concorso per illustratori della città di Cento (nell’ambito del Premio Letteratura Ragazzi), non rinunciano a tinte pastose e talvolta brillanti, che colorano di tocchi immaginifici i desolati scenari della deportazione. La piccola farfalla blu che attraversa le pagine è un omaggio alla poesia La farfalla, che apre il libro, del poeta ceco Pavel Friedman, deportato e morto ad Auschwitz nel 1944.

La bambina del treno_illustrazione 1

Se la tragedia della Shoah è popolata di tante voci e tante storie che possono e debbono essere raccontate, la Storia ha consegnato ad alcuni anche un epilogo di salvezza. A raccontare ai lettori più piccoli la liberazione da parte delle truppe sovietiche del campo di concentramento di Auschwitz, avvenuta proprio il 27 gennaio 1945, ci pensa un intenso albo illustrato infuso di speranza, scritto e illustrato da Gabriele Clima:

Storia di Vera_copertinaStoria di Vera, di Gabriele Clima, San Paolo edizioni 2010, 12 euro.

Vera è una bambina che condivide la sorte di Sara, di Anna, e di tutti gli altri bambini ebrei condotti a morire nel campo di sterminio polacco nell’inverno fra il 1944 e il 1945. La sua voce ci parla in prima persona dell’ingiustizia subita, degli stenti ai quali la sorellina Anna non è in di sopravvivere, del freddo e dell’infinita tristezza.

Ma al tempo stesso Vera sogna di essere condotta dalla voce della sorella perduta, riportata in vita dal vento, a regalare un pezzettino del suo cuore a ogni guardia del campo. Notte dopo notte la fiamma del coraggio e della speranza di Vera si diffonde di baracca in baracca, spegnendo le voci dei soldati e la loro aggressività. Che sia la guerra che sta finendo, costringendo i tedeschi alla ritirata, o un sogno infantile che si avvera, il 27 gennaio 1945 il sole torna a splendere su Auschwitz liberata dagli alleati.

Un lungo racconto dai toni della fiaba, sincero e al tempo stesso magico, dalle belle illustrazioni in cui profili stilizzati, veli di colore e segni graffiati prendono il posto di immagini realistiche, così come la compassione di Vera prende il posto della brutalità degli adulti nel cuore della storia.

Per continuare a leggere e ricordare insieme a bambini e ragazzi, altri consigli li potete trovare in questo articolo blog della casa editrice Prìncipi & Princípi.

Grazie agli autori ed editori che hanno fornito il materiale per questo articolo e continuano a pubblicare libri per non dimenticare.
Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...