10 anni di GiGi Il Giornale dei Giovani Lettori

Illustrazione da Il Gatto e il cappello matto di Dr. Seuss, Giunti editore
Il 1° marzo 2022 questo blog ha compiuto 10 anni!

Che nell’aria ci fosse qualcosa di diverso dal solito avreste potuto notarlo anche dalla veste del sito, cambiata qualche giorno fa.

L’aggiornamento grafico è stato reso necessario dalla piattaforma che da sempre ospita il blog, wordpress.com, ma questa circostanza mi ha dato il pretesto per rivedere i contenuti pubblicati finora… e di rendermi conto di quanto tempo fosse passato dall’inizio di questa avventura!

Immagine tratta dal primo articolo

Nel 2012 in questi stessi giorni di marzo mi preparavo a farmi conoscere per la prima volta come blogger durante la Bologna Children’s Book Fair. Avevo preso la decisione di avviare un mio blog quasi all’ultimo, ma non potevo mancare l’appuntamento più importante nel campo dell’editoria per ragazzi. 

Così mi inventai un nome e un logo e creai la casella di posta elettronica che uso ancora oggi. Scrissi velocemente i primi post e li pubblicai, cercando di dare l’immagine di un sito vivace e aggiornato. Stampai i biglietti da visita, rammaricandomi di non aver dei gadget carini (le spillette le avrei realizzate un anno dopo, in occasione del centesimo post). Ripassai i cataloghi degli editori e mi armai di coraggio per andare a parlare con quelli di cui apprezzavo maggiormente i libri, sperando di convincerli della mia competenza in materia. All’epoca lavoravo già come bibliotecaria e avevo collaborato con alcune riviste, ma desideravo ardentemente costruire un angolo personale dove affinare i miei gusti, la mia visione e i miei strumenti espressivi. E così è stato.

Sono stata fortunata, perché in quel momento l’attività di siti e blog dedicati alla letteratura per ragazzi cominciava ad essere riconosciuta come fonte di informazioni autorevole al pari delle riviste di settore, con in più il vantaggio del costante aggiornamento, da lettori, genitori, insegnanti, bibliotecari e da tutti gli agenti della filiera del libro. 

C’erano il blog di Topipittori (nella sua prima versione su blogspot) e Zazie News, animato da Grazia Gotti e Silvana Sola della Cooperativa Culturale Giannino Stoppani, Gavroche di Elisabetta Cremaschi e Le figure dei libri di Anna Castagnoli. Centostorie. Il microblog dei libri per bambini nasceva dall’esperienza di alcune libraie romane, come Atlantide Kids di Barbara Ferraro. E poi Le letture di biblioragazzi, gestito dalla bibliotecaria Caterina Ramonda e soci, La scatola del Tè di Cristiana Clerici e  Lettura Candita di Carla Ghisalberti. Erano attivi anche diversi gruppi Facebook molto seguiti, come Libri e Marmellata, creato da Federica Pizzi, che raccoglievano intorno a sé una comunità di appassionati  successivamente divenuti lettori del blog omonimo. 

Cito questi titoli e nomi non perché fossero gli unici o i migliori blog in lingua italiana esistenti (non apro nemmeno la parentesi su quelli in altre lingue), ma perché erano quelli che io leggevo assiduamente – per poi scoprire in seguito che avevo trascurato altrettante pagine interessanti (Piccoli lettori crescono, Storie Girandole, Tata Libro, Qualcuno con cui correre, Scaffale basso, Galline Volanti, Millbook). 

Ma già così facevo fatica a starci dietro, i nuovi articoli da leggere erano pressoché quotidiani! 

Di alcuni blog ammiravo i contenuti, la profondità e chiarezza di pensiero, di altri amavo moltissimo lo stile e la grafica accattivanti, di molti invidiavo la regolarità nelle pubblicazioni (io mai avuta, nemmeno agli esordi!), da tutti ho raccolto costanti spunti. 

Fortunatamente con tante delle persone che li curavano abbiamo avviato delle bellissime collaborazioni (una per tutte: Libri Calzelunghe), che senza il web e i social non sarebbero state possibili.

Di questi dieci anni da blogger mi porto dietro la sensazione di aver partecipato a un momento di fermento e di scoperta di nuovi strumenti di dialogo intorno ai libri con i lettori, all’epoca innovativi ma che ovviamente risentono del tempo che passa. 

Illustrazione di Elisa Rocchi, per il laboratorio “Blog! Tag! Url!”

Ha ancora senso oggi scrivere un lungo post come questo, quando ci sono le Storie di FB, Instagram e Tik Tok? Ha senso scrivere un blog, piattaforma pensata per la fruizione da desktop, quando tante persone leggono contenuti su dispositivi mobili?

Me lo sono chiesta molte volte negli ultimi anni e la scarsità di nuovi post pubblicati su queste pagine farebbe pensare a una risposta negativa. Ma in realtà una vera risposta non ce l’ho, solo alcuni spunti di riflessione. 

Un blog ha senso per chi scrive, se serve per organizzare ed esprimere meglio le proprie idee intorno a un libro, un autore o un argomento (come sto facendo adesso). Ha senso per tenere traccia di contenuti che potranno essere ricercati nel tempo, mentre al contrario i social sono transitori e non indicizzabili. Ha senso se si continua a coltivare il proprio pubblico, dentro e fuori dal web. 

In questo momento penso che il linguaggio audio avrebbe la potenzialità di aprire nuove strade alla promozione della lettura. Sono entrata in punta di piedi nel mondo dei podcast un po’ di tempo fa, realizzando una manciata di puntate Il Giornale Radio dei Giovani Lettori. L’impresa si è rivelata tecnicamente più impegnativa del previsto, ma mi frulla ancora per la testa, quindi prima o poi ci tornerò sopra…

Nel frattempo non ho mai smesso di leggere, “criticare” e promuovere i libri in maniera tradizionale (i miei contributi si possono leggere su Il Mignolo, inserto de L’Indice dei libri del mese). Però non ho in progetto di riprendere regolarmente a scrivere recensioni su queste pagine.

Quando scelsi il nome GiGi Il Giornale dei Giovani Lettori, volevo rivolgermi direttamente a bambine e bambine, raccontando loro storie e personaggi di finzione come se fossero “reali”, degni di comparire sulle pagine di un giornale. Progetto ambizioso e difficile da realizzare, in più il mezzo non era adatto, quindi mi sono immediatamente rivolta agli adulti.

Oggi, dieci anni dopo aver scritto i miei primi post, grazie a un rapporto quotidiano con la letteratura per l’infanzia, comincio finalmente a restituire ai giovani lettori e lettrici le parole e la lingua di cui mi sono nutrita, in forma di storie nuove.

Oggi, nel 2022, mi preparo a partecipare a una delle edizioni della Fiera del libro per ragazzi più sentite di sempre, che arriva dopo due anni di fermo dovute alla pandemia. Lo faccio ancora una volta come bibliotecaria, come blogger veterana e per la prima volta anche come autrice. Eh sì, perchè per chi come me che ha esordito in campo editoriale nel 2020, in pieno lockdown, questa è la prima Bologna Children’s Book Fair dove essere finalmente presenti. 

Ordunque… ci vediamo lì!

Mi riconoscerete dalla spilletta.

Le spillette realizzate nel 2013 dopo i primi 100 articoli pubblicati
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2 pensieri su “10 anni di GiGi Il Giornale dei Giovani Lettori

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