“Vorrei essere King Kong”, Edizioni Clichy

Sorvolando su questo anno infausto e imprevedibile… ottobre resta il mio mese preferito per molte ragioni, che riguardano da vicino sia il mio lavoro di bibliotecaria e blogger, sia la nascita di Vorrei essere King Kong, il secondo albo illustrato che ho scritto, uscito in libreria giusto da una settimana.

Ottobre è infatti il mese in cui noi amanti delle storie dell’orrore (comprese quelle per bambini e ragazzi!) ci sentiamo finalmente considerati e veniamo subissati di domande: che film horror posso vedere la notte di Halloween con i miei amici? E in famiglia con dei bambini di 6 anni? Mi consigli un libro che faccia davvero paura? Oppure una bella storia di mostri da leggere ad alta voce… ma che non sia troppo spaventosa?

Per poter rispondere a tutte queste domande (le risposte le trovate nella apposita sezione del blog dedicata all’horror e limitrofi), ci sono voluti anni di brividi sperimentati in prima persona, di pagine chiuse di scatto per il terrore, di mani che coprivano gli occhi dallo spavento. Ma insieme alla paura, grazie ai libri e film giusti, è cresciuta in me anche la fascinazione per il macabro, l’oscuro, il mostruoso.

Da bambina e per molti anni sono rimasta comunque molto paurosa e preferivo che fosse mio padre Lamberto a sfogliare certi libri con figure inquietanti e a raccontarmi i film più spaventosi, con vampiri, lupi mannari e altre creature. Dalla nostra passione condivisa è nata l’idea dell’albo Vorrei essere King Kong.

Proprio come me, la bambina protagonista ha una fissa per i mostri, specie quelli classici del cinema di una volta: King Kong, per l’appunto, ma anche l’Uomo invisibile, Dracula, la creatura di Frankenstein, la Mummia e l’Uomo Lupo. E non le importa affatto che siano tutti maschi: desidera imitarli lo stesso! Del resto hanno delle caratteristiche così interessanti che essere loro può dare molti inaspettati vantaggi…

Accanto ai mostri, anche quelli più ingombranti come King Kong, compaiono sempre altri personaggi, complici o avversari, senza i quali la vita non sarebbe abbastanza movimentata. Così nell’albo, insieme alla piccola protagonista, c’è sempre il suo papà, che accetta di intepretare la parte della “bionda” in pericolo, dell’investigatore, del cercatore di tesori (sepolti nella lavatrice).

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