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5 albi che non potevano mancare in italiano: Una tigre all’ora del tè,Oh, quante cose vedrai!, La gatta con gli stivali, Papà Orso torna a casa, Martedì

5-albiIl 2016 appena trascorso è stato generoso di riscoperte, ristampe e riproposizioni di albi illustrati di autori illustri, alcuni dei quali finora rimasti inediti. Scopriamo i cinque titoli che, a mio modesto parere, non dovranno più mancare sugli scaffali di coloro che amano la letteratura per ragazzi!

Le strade che un libro segue prima di arrivare sugli scaffali delle librerie e delle biblioteche sono assai intricate. Capita che un manoscritto venga accantonato dal suo autore in uno studio e poi dimenticato. Che un libro, una volta pubblicato nel proprio paese d’origine, non riesca a varcarne i confini se non molto tempo dopo. Oppure che una pubblicazione vada fuori commercio e non sia più possibile farla conoscere a nuovi lettori, se non prendendola in prestito in biblioteca. I cinque libri che vi propongo oggi hanno storie editoriali differenti, tutte con un “lieto fine”: sono finalmente disponibili per arricchire le nostre librerie e biblioteche, personali e pubbliche.

Dopo averli selezionati mi sono accorta che non hanno in comune solo l’età dei potenziali lettori (indicativamente fra i 4 e i 7 anni) e la provenienza (sono tutti libri anglofoni, inglesi o americani), ma anche caratteristiche che li rendono molto adatti per la lettura ad alta voce: dunque riscaldate l’ugola, sprimacciate i cuscini e preparatevi per condividere questi racconti con i più piccoli.

Una tigre all’ora del tè

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I primi tre libri che vi presento sono accomunati non solo da quanto ho scritto poc’anzi, ma anche dallo stesso editore, Mondadori ragazzi. La casa editrice milanese vanta un catalogo di titoli (non solo albi, ma anche narrativa) e un parco autori fra i più ricchi e ben costruiti nel panorama della letteratura per ragazzi in Italia. Accantonate le collane che ne hanno fatto la storia (l’imprescindibile Junior), Mondadori dimostra di aver cura del proprio patrimonio, andando a ripescare le opere più convincenti, sia classiche che contemporanee, per dare loro nuova veste, oltre a pubblicare inediti d’autore.

È il caso di Una tigre all’ora del tè, una deliziosa storia scritta illustrata da Judith Kerr (autrice dell’indimenticabile Quando Hitler rubò il coniglio rosa), datata 1968.

L’ingenuità del tratto dell’autrice, lontana dalle sperimentazioni grafiche e affezionata a fisionomie semplici e inquadrature classiche, ben si accompagna a questo racconto lieve e surreale. Un giorno, all’ora del tè, una tigre bussa alla porta e si autoinvita a merenda con Sophie e la sua mamma. Goloso com’è, il grande felino si sbafa tutti i biscotti, si scola il contenuto della teiera e, ancora inappagato, dà fondo all’intera dispensa. Una volta sfamatasi, la tigre saluta e se ne va, lasciando come unica prova della sua visita un colossale disordine e niente da cucinare, oltre alla testimonianza di madre e bambina. Chissà che quella della tigre non sia solo una storiella che la mamma e Sophie hanno inventato per vivacizzare lo scorrere di un pomeriggio casalingo, oppure come scusa per farsi portare a cena fuori dal papà?

Leggendo Una tigre all’ora del tè un dubbio ci rimane sulla reale natura di questo incontro incredibile, accaduto proprio nel momento più monotono della giornata, quando ogni bambino desidererebbe un diversivo, proprio come ne Il gatto e il cappello matto di Dr. Seuss. E di Dr. Seuss è proprio il prossimo titolo di cui vi parlerò.

Ma non prima di avervi segnalato un altro libro firmato da Judith Kerr, sempre edito da Mondadori nel 2016: si tratta dell’albo illustrato Mog la gatta distratta, capostipite di una fortunata serie che ha per protagonista una gatta domestica particolarmente sbadata. L’autrice fa entrare ancora una volta in conflitto umani e animali, che senza alcuna malizia finiscono per mettere simpaticamente a soqquadro l’ambiente casalingo. Impossibile che i bambini non parteggino per quelle combinaguai della tigre e della gatta Mog!

Oh, quante cose vedrai!

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Da un po’ di anni a questa parte gli editori italiani paiono aver dimenticato Theodor Seuss Geisel. Autore prolifico e amatissimo nei natii Stati Uniti, a fronte di una produzione di oltre sessanta libri Dr. Seuss è presente nelle nostre librerie solo con una dozzina di titoli sempreverdi, pubblicati da Giunti in formati diversi (con copertina cartonata, tascabili con copertina flessibile). Complici gli adattamenti cinematografici di ll Grinch e Il gatto e il cappello matto prima, Ortone e i piccoli Chi e Il Lorax poi, speravo che la sua popolarità aumentasse. Ma la sua verve nonsense e lo stile surreale restano in parte incompresi, così come i giochi di parole risultano difficili da rendere efficacemente in una lingua diversa dall’inglese… dunque niente One Fish Two Fish Red Fish Blue Fish, Hop on Pop Fox in Socks.

Nel 2016 però Mondadori ha pubblicato per la prima volta in italiano l’ultimo libro di Dr. Seuss, affidandone l’adattamento alla sua traduttrice italiana “ufficiale” Anna Sarfatti. Oh, quante cose vedrai! non è una semplice ballata in rima, è una sorta di testamento letterario che l’autore ha consegnato ai suoi lettori nel 1990, ossia un anno prima di morire: un inno alla vita, alla crescita, alla scoperta, in autentico e imprevedibile stile Seuss.

Come ben scrive Valeria Bodò nel suo articolo Senza Mappa: errare senza paura di perdersi, su Libri Calzelunghe, l’incoraggiamento che l’autore manda ai suoi giovani lettori è che “muovere i propri passi autonomi e sondare le strade, in senso fisico e metaforico, è uno dei primi passi verso la propria crescita”. Trattandosi dell’opera di un estroso visionario, il viaggio del protagonista (e del lettore) si dipana attraverso scenari illustrati che poco hanno a che vedere con la realtà e molto con la fantasia più sfrenata. Pagina dopo pagina, di svolta in svolta, il personaggio principale, guidato dalla voce dell’autore, esplora territori dall’aspetto lunare, città popolate di strane creature, angoli di mondi sconosciuti, senza mai voltarsi indietro.

Là fuori possono accadere cose.
e accadono, questo è il bello,
a quelli come te,
tutti piedi-e-cervello.
E quando le cose cominciano ad accadere,
non esitare, non avere paura.
Tira dritto e vedrai,
sei tu che accadi, addirittura.

Non c’è pagina del libro che non sprizzi entusiasmo verso le molteplici esperienze della vita, anche quelle negative. E seppure le situazioni inscenate da Dr. Seuss non assomiglino per nulla a cose che accadono nel mondo reale, esse sono parte di un universo letterario e figurativo vivo e coerente, che esiste al di là della pagina e ispira il lettore, che abbia quattro, sette o trent’anni.

Una curiosità: se volete dare un’occhiata a uno dei rari libri illustrati per adulti di Dr. Seuss, non perdetevi l’articolo di Brain Pickings dedicato a The Seven Lady Godivas.

La gatta con gli stivali

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Eccezione che conferma la regola che mi sono data nella selezione: La gatta con gli stivali di Beatrix Potter non è la riedizione di un classico dimenticato, ma la prima edizione postuma di un testo rimasto inedito, riscoperto solo di recente e dato alle stampe con illustrazioni originali Sir Quentin Blake in occasione del centocinquantenario dalla nascita dell’autrice.

La storia è graziosa e al tempo stesso bizzarra, popolata di personaggi fuori dagli schemi, a cominciare dalla protagonista. La gatta del titolo è la “Signorina Catherine St. Quintin”, nota anche come “Furbetta”: animale domestico serio e ben educato di giorno, di notte si trasforma, in una spregiudicata cacciatrice di frodo armata di fucile e vestita di tutto punto, con la complicità di un sosia che ne prende il posto nella cuccia.

Il ritratto della gatta in abiti maschili che ne fa l’illustratore Quentin Blake potrebbe sembrare alquanto attuale, adatto a un’epoca in cui tanto si parla di ribaltamento dei ruoli di genere. Ebbene, la gatta era già stata immaginata e disegnata con lo stesso piglio volitivo dalla sua autrice, più di cento anni fa: lo dimostrano le illustrazioni conservate al Victoria & Albert Museum e recentemente messe in mostra.

Per tornare alla storia, dopo diversi incidenti con la sua arma da fuoco e alcuni abitanti del bosco indifesi, la gatta rimane coinvolta in una diatriba con due scafati bracconieri, Jimmy Stecco e John Furetto, dai quali la salva un coniglio in giacca azzurra che arriva dritto dritto da un altro libro dell’autrice… al termine di tanti fortunosi incontri, sul finire della lunga notte passata nel bosco la nostra Furbetta finisce perfino intrappolata in una tagliola, perdendo gli stivali e un dito. È la riprova che è meglio abbandonare il crimine, in favore della rispettabilità!

Se non fosse un po’ fuori stagione, vi consiglierei vivamente anche un altro libro uscito sempre per il centocinquantesimo anniversario della nascita di Beatrix Potter. Si tratta di Il Natale di Peter Coniglio, racconto inedito ispirato ai personaggi originali, scritto con rispetto e brio da Emma Thompson e illustrato da Eleanor Taylor, edito sempre da Mondadori: una storia animalista di tacchini vanesi, coniglietti furbi e inganni a fin di bene.

Papà Orso torna a casa

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Scritte da Else Holmelund Minarik e illustrate da Maurice Sendak, le Storie di Orsacchiotto (oggi ribattezzato Orsetto, nome più appropriato per un animaletto, non un giocattolo)  fecero la loro comparsa nel catalogo della casa editrice Bompiani già negli anni Sessanta, all’incirca un decennio dopo la pubblicazione negli Stati Uniti.

Da allora vengono periodicamente ristampate, per la gioia di tutti quei genitori che desiderano accompagnare i momenti di relax accanto ai propri bambini con una lettura per capitoli, dal tono buffo e lieve, che ha per protagonista un cucciolo d’orso umanizzato, sotto molti aspetti somigliante ai bambini che leggono le sue avventure.

Negli ultimi anni è la casa editrice Adelphi ad essersi incaricata di ripubblicare la serie, in originale composta di cinque volumi (più un sesto assai più recente e non illustrato da Sendak). Dopo Orsetto, nel 2016 è stato il turno di Papà Orso torna a casa. Come in ogni libro, le avventure di Orsetto si snodano in quattro brevi episodi, autoconclusivi seppur legati fra di loro da un filo conduttore. In questo caso, il ritorno a casa di Papà Orso, a lungo impegnato per mare, è l’occasione per Orsetto per allenarsi con la pesca e sognare d’incontrare una sirena, ma anche di scoprire il metodo migliore per farsi passare il singhiozzo e fare un allegro picnic, il tutto insieme ai suoi amici.

Il racconto si colloca nel solco di un filone letterario (di cui a mio avviso fanno parte anche Le avventure della famiglia Mellops di Tomi Ungerer, pubblicate dal 1957 al 1960, in Italia l’ultima volta da Donzelli nel 2011, e il Piccolo elefante cresce di Sesyle Joslin e Leonard Weisgard, del 1960, dal 2014 in italiano per Orecchio Acerbo) che punteggia l’infanzia di avventure più sognate che reali, e circonda i “cuccioli” protagonisti di famiglie amorevoli e tradizionali, in cui le mamme si occupano esclusivamente della casa, i papà lavorano tanto e quando leggono il giornale in poltrona non vogliono essere disturbati! Le illustrazioni sono delicati disegni a china, che non hanno ancora l’impronta grottesca in “stile Sendak”.

Storia e immagini ci trasmettono un piacevole senso di nostalgia per un tempo lontano, semplice e quieto, vivacizzato da una piccola dose di ironia.

Martedì

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L’albo più sensazionale fra quelli di cui vi ho finora parlato è anche l’ultimo in ordine di tempo, almeno per quanto riguarda l’edizione originale che è del 1991. Si tratta di Martedì di David Wiesner, edito da Orecchio Acerbo (che dell’autore aveva già pubblicato Mr. Ubik / Mr. Wuffles!), in occasione della presenza di Wiesner in Italia per il festival Bilbolbul e la bellissima mostra a lui dedicata intitolata E se fosse tutto normale?, aperta fino al 27 gennaio 2017.

Martedì è un libro è pressoché senza parole, ad esclusione di un avvertimento iniziale che avvisa che gli eventi di seguito riportati sono accaduti da qualche parte negli Stati Uniti, di martedì. Se guardiamo la copertina, sulla quale campeggia un enorme orologio che segna le nove di sera, cominciamo a intuire che sta accadendo qualcosa di straordinario, che va al di là della nostra immaginazione. Le forma delle ombre proiettate sul campanile, le figure che stanno entrando e uscendo dall’inquadratura, sono davvero incongruenti rispetto alla normalità.

Apriamo il libro e prima ancora di incontrare il frontespizio ci viene mostrato un prodigio: alcuni rospi, addormentati nella loro palude, si svegliano sollevandosi da terra, cavalcando foglie di ninfee come tappeti (o dischi) volanti. Tutto questo accade intorno alle otto di sera.

Alle nove i rospi stanno sorvolando la città. Alle undici e venti impazzano nel vicinato. Nel cuore della notte terrorizzano i cani da guardia. E all’alba riprecipitano nel loro stagno come se nulla fosse successo. O quasi. Cosa potrà succedere il martedì successivo?

David Wiesner, vincitore della prestigiosa Caldecott Medal, ha costruito questo albo silenzioso con grande maestria, ironia e inventiva, alternando spettacolari inquadrature da cinema di fantascienza a vignette sequenziali come in fumetto. Dopo avere sfogliato l’albo al ritmo della cavalcata delle rane, ricominciate da capo per godervi tutti i particolari delle illustrazioni, allo stesso tempo realistiche e surreali, facendo in particolare attenzione alle espressioni dei personaggi. Il broncio deluso del rospo tornato alla normalità è impareggiabile, così come l’incredulità degli umani di fronte all’imprevedibilità della natura!

Sul L’indice dei Libri del Mese, in collaborazione con Libri Calzelunghe, potete leggere una corposa intervista a David Wiesner, a cura di Barbara Servidori.

Per acquistarli…

Tutti i libri sono disponibili presso le vostre librerie di fiducia e acquistabili on-line sul sito della Libreria dei Ragazzi:

una-tigre-allora-del-teTitolo: Una tigre all’ora del tè (The Tiger Who Came to Tea)

Autori: Judith Kerr, traduzione di Augusto Macchetto

Edizione: Mondadori 2016, 15€

mog-la-gatta-distrattaTitolo: Mog, la gatta distratta (Mog the Forgetful Cat)

Autori: Judith Kerr, traduzione di Augusto Macchetto

Edizione: Mondadori 2016, 15€

 

oh-quante-cose-vedraiTitolo: Oh, quante cose vedrai! (Oh, the Places You’ll Go!)

Autori: Dr. Seuss, traduzione di Anna Sarfatti

Edizione: Mondadori 2016, 15€

 

la-gatta-con-gli-stivaliTitolo: La gatta con gli stivali (The Tale of Kitty-in-Boots)

Autori: Beatrix Potter, illustrazioni di Quentin Blake, traduzione di Angela Ragusa

Edizione: Mondadori 2016, 18€

 

papa-orso-torna-a-casaTitolo: Papà Orso torna a casa (Father Bear Comes Home)

Autori: Else Holmelund Minarik, illustrazioni di Maurice Sendak, traduzione di Livia Signorini

Edizione: Adelphi 2016, 15€

 

martediTitolo: Martedì (Tuesday)

Autori: David Wiesner

Edizione: Orecchio acerbo 2016, 15€

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