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“Stivali a Monte Sole” e “9.813 chilometri di memoria” di Giulia Casarini, Pendragon edizioni

memorie

Sono trascorsi più di settant’anni da quell’ottobre del 1944, in cui l’Appennino bolognese fu teatro di violenti scontri fra soldati nazisti e partigiani e furono tante le vittime civili di feroci rappresaglie. In questi stessi giorni, settantadue anni dopo, ripercorriamo la Storia insieme ai ragazzi, con l’aiuto di due libri che ci insegnano a non dimenticare.

Giulia Casarini è una giovane donna che, come me, è nata e cresciuta alle porte di Bologna. Quando abiti poco distante dalle pendici dell’Appennino, la memoria dell’eccidio di Monte Sole è qualcosa di più di un tragico racconto fra i tanti che punteggiano le pagine dei libri di storia dedicate alla Seconda guerra mondiale. Monte Sole è un luogo luminoso, un Parco storico accogliente e ben curato vicino al paese di Marzabotto, i cui sentieri serpeggiano fra pendici, boschi e costruzioni in pietra. Molte di esse sono i resti dei borghi che furono teatro di un sanguinoso eccidio tra il 29 settembre e il 5 ottobre del 1944, perpetrato dalle SS.

I soldati volevano colpire i partigiani della Brigata Stella Rossa, si lasciarono dietro le spalle 770 morti fra anziani, donne, bambini.

Pochi giorni dopo, il 10 ottobre, undici partigiani della Brigata Garibaldi Bolero, in azione nelle zone limitrofe, furono catturati dopo uno scontro contro le truppe naziste e uccisi insieme a due contadini del luogo. I tredici uomini furono prima torturati e poi abbandonati in una piazzetta sotto un cavalcavia, nella località di Casalecchio di Reno. Fra i partigiani c’era anche un venticinquenne costaricense, lo studente di medicina Carlos Luis Collado Martínez, un ragazzo così fiero e giusto da combattere per la libertà della sua patria adottiva.

Le storie degli uomini, donne e bambini vittime del nazifascismo sono dolorose, difficili da raccontare ai più giovani. Eppure occorre farlo, specie ora che i testimoni diretti di quello che accadde allora stanno scomparendo.

Giulia Casarini ha scelto di rinarrarle ai ragazzi, ma non solo, attraverso due libri scritti in una lingua che ricorda quella dei racconti orali e che quindi ben si presta a una lettura condivisa,  scuola o in famiglia. I libri sono Stivali a Monte Sole e 9.813 chilometri di memoria, entrambi in catalogo dal 2015 per i tipi delle edizioni Pendragon (il primo titolo uscì già qualche anno fa per Falzea editore).

In Stivali a Monte Sole, l’autrice ha scelto di raccontare la guerra e la violenza dei giorni dell’eccidio attraverso gli occhi di una Lupa separata dal proprio branco, che vaga per i boschi e osserva gli uomini, soldati e abitanti della montagna, con diffidenza e stupore. Difficile per lei comprendere perché gli esseri umani portino devastazione nel proprio ambiente e uccidano i propri simili per motivi che non hanno a che vedere con le necessità primaria che regolano il regno animale. Lo spiega bene anche il giornalista Franco Di Mare nella prefazione: definire la guerra e la violenza che ne deriva “una cosa bestiale” è sbagliato, perché le bestie non conoscono l’odio, la crudeltà e la vendetta. Sentimenti di cui, al contrario, sono gli uomini a dimostrarsi tristemente esperti.

Il dialogo della Lupa – che condivide simbolicamente il nome con il “Lupo”, Mario Musolesi, capo della Brigata Stella Rossa – con il suo confidente Asino, animale domestico che vive in un borgo a Monte Sole, è un tentativo di dare risposta a molte domande che possono porsi anche i bambini e ragazzi: chi sono i partigiani, per quale motivo hanno scelto di rischiare la vita e persino di uccidere; di chi è la terra sulla quale si combatte; perché i soldati sono disposti a obbedire anche agli ordini più crudeli, infrangendo la regola che donne e bambini non si toccano? Per ognuna di questa domande non c’è una risposta semplice, né un lieto fine, solo il tragico esempio della Storia, che deve essere ricordata e compresa, per fare in futuro scelte migliori.

Accompagnano le parole di Giulia Casarini le illustrazioni di Antonio Ferrara, collage dalle forme nette e dai colori forti, che mostrano un’umanità e un paesaggio irreali, deformati dalla brutalità di ciò che accadde.

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Illustrazione di Antonio Ferrara, da Stivali a Monte Sole

9.813 chilometri di memoria si apre con una dedica a Bruno Monti, partigiano della Brigata Garibaldi Bolero soprannominato “Cinno” – bambino, in bolognese – per la sua giovanissima età al momento dell’arruolamento. Bruno Monti, che fino alla sua morte, sopraggiunta nell’ottobre di due anni fa, fu sempre disponibile a incontrare bambini e ragazzi per raccontare la sua storia e trasmettere loro i valori della memoria e della pace.

Anche il giovane aspirante medico costaricense Carlos Luis Collado Martínez fu un esempio di coraggio, a cui rendere omaggio a più di settant’anni di distanza dalla sua morte. Tanti gli anni e tanti i chilometri (quelli del titolo) che separano Costa Rica e Italia, la famiglia Collado dai luoghi in cui il loro figlio e fratello trovò una tragica fine per mano delle SS.

Le illustrazioni di Rosanna Mezzanotte, anch’esse vivide nei colori e forti nel tratto, scandiscono le tappe della storia personale di Carlos Luis, studente universitario, antifascista e infine partigiano, che l’autrice racconta con ammirazione e partecipazione. La sua vicenda riverbera anche in quella delle persone che dopo la sua morte, dall’Italia, fecero di tutto per ritrovare la sua famiglia di origine e permettere che il suo ricordo, anno dopo anno, non andasse perduto.

Una ferita lunga 9.813 chilometri che ogni volta si ricuce un po’, si riempie di senso, di orgoglio e di speranza perché se il cuore grande di un giovane ragazzo può contenere così tanta generosità, libertà e amore, potremo sempre essere salvi.

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Illustrazione di Rosanna Mezzanotte da 9.813 chilometri di memoria

Stivali a Monte Sole_copertinaTitolo: Stivali a Monte Sole

Autori: Giulia Casarini, illustrazioni di Antonio Ferrara

Edizione: Pendragon 2015, 13€

Lo trovate in vendita on-line sugli scaffali della Libreria dei Ragazzi e sul sito della casa editrice

 

9813_copertinaTitolo: 9.813 chilometri di memoria

Autori: Giulia Casarini, illustrazioni di Rosanna Mezzanotte

Edizione: Pendragon 2015, 12,50€

Lo trovate in vendita on-line sul sito della casa editrice

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