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“Siamo tutti fatti di molecole”, “Caro George Clooney puoi sposare la mamma?” e “Lo sfigato” di Susin Nielsen

gioco da ragazzi 3

In principio c’era Ambrose, dodicenne abilissimo con le parole ma incapace di relazionarsi con le persone, principalmente a causa di una madre iperprotettiva. Poi è arrivata Violet, che cerca a tutti i costi il fidanzato ideale per la mamma, finendo per scomodare persino una star di Hollywood. E ora è il turno di Stewart e Ashley, divenuti fratelli controvoglia in seguito all’incontro dei loro genitori…

Sono i personaggi diversi, ma in qualche modo tutti interconnessi, che fanno parte dell’universo narrativo di Susin Nielsen, autrice di Lo sfigato, pubblicato qualche anno fa da Rizzoli e ristampato di recente, e di Caro George Clooney puoi sposare la mamma? e Siamo tutti fatti di molecole, editi di recente da Il Castoro: tre romanzi spassosi e coinvolgenti adatti per lettori e lettrici a partire dai 12 anni.

Susin NielsenL’autrice canadese è stata ospite nei giorni scorsi di Festivaletteratura a Mantova e per me questa è stata l’occasione per scoprire i suoi libri, prima di poterla conoscere di persona per una breve intervista e ascoltarla dialogare con l’attrice Lella Costa, davanti ad un pubblico di ragazzini molto attenti (qui il resoconto della giornata dal punto di vista dell’autrice!).

Se già i tre romanzi mi erano piaciuti molto, con il loro mix di ironia e sensibilità, sentire Susin Nielsen raccontarsi e rispondere alle tante domande del pubblico me l’ha fatta apprezzare ancora di più. Al di là della leggerezza dello stile e il suo tono spiritoso, l’autrice conosce i ragazzi, si immedesima in loro e ce ne restituisce un ritratto sincero.

Lo sfigato, di Susin Nielsen, traduzione di Francesco Gulizia, Rizzoli 2015, 14 €.

Lo sfigato, di Susin Nielsen, traduzione di Francesco Gulizia, Rizzoli 2015, 14 €.

Tutti i suoi romanzi sono raccontati in prima persona, a una o in un caso a due voci, per mettere in evidenza le incongruenze, spesso esilaranti, che intercorrono fra ciò che i protagonisti pensano e ciò che accade attorno a loro. Gli avvenimenti sono quelli della vita di tutti i giorni, la scuola, le amicizie, le prime cotte, i cambiamenti del corpo, complicati però da situazioni familiari non convenzionali.

In Lo sfigato, Ambrose, che è rimasto orfano di padre per un incidente, è costretto a fare carte false con la madre super apprensiva per coltivare l’amicizia con l’ex-galeotto Cosmo, suo vicino di casa, che gli insegna a difendersi dai bulli e lo spalleggia nei tornei di Scrabble.

Ne nasce una sequela di bugie innocenti, sotterfugi, sfide per superare i propri limiti e fughe da casa, capace di dar vita infine a più legami che inquietudini.

Caro George Clooney puoi sposare la mamma?, di Susin Nielsen, traduzione di Francesca Crescentini, Il Castoro 2014, 14,50€.

Caro George Clooney puoi sposare la mamma?, di Susin Nielsen, traduzione di Francesca Crescentini, Il Castoro 2014, 14,50€.

Al centro di Caro George Clooney puoi sposare la mamma? c’è invece la tredicenne Violet, che fa fatica ad accettare sia la nuova famiglia del padre regista, risposatosi con un’attricetta e neogenitore di due gemelline (nei confronti delle quali Violet architetta una “amara“ vendetta), sia gli improbabili compagni della mamma.

Gli esiti delle macchinazioni della ragazzina, che insieme all’amica Phoebe decide prima di spiare l’ultimo aspirante fidanzato materno, poi di contattare George Clooney per una rocambolesca quanto improbabile proposta di matrimonio, sono imprevedibili e esilaranti.

 

Siamo tutti fatti di molecole, di Susin Nielsen, traduzione di Claudia Valentini, Il Castoro 2015, 15,50€.

Siamo tutti fatti di molecole, di Susin Nielsen, traduzione di Claudia Valentini, Il Castoro 2015, 15,50€.

L’ultimo libro pubblicato è Siamo tutti fatti di molecole: un titolo di quelli che rimangono impressi (anche la splendida copertina di Rita Petruccioli contribuisce!), enigmatico quanto basta per mettere curiosità e profondamente rappresentativo dell’universo narrativo dell’autrice. E pensare che – lo scopro durante l’intervista – la frase del titolo Susin Nielsen non l’ha avuta in mente fin da subito, ma l’ha “rubata” per caso al marito ingegnere!

Le molecole di cui siamo fatti sono quelle che ci permettono di legarci gli uni agli altri, nonostante le differenze apparenti. E in superficie i due protagonisti e voci narranti del libro, Stewart e Ashley, non potrebbero essere più diversi. Ragazzino dotato di una mente geniale  ma socialmente inetto l’uno, reginetta di bellezza e “ape regina” della scuola l’altra, i due sono costretti a convivere sotto lo stesso tetto per via della nuova relazione fra i loro genitori, entrambi reduci da un momento difficile.

Se la madre di Stewart è morta dopo una grave malattia, il padre di Ashley si è separato dalla moglie dopo aver confessato di essere gay, tradendo il quadro della famiglia perfetta e le aspettative della figlia, tutta votata all’apparenza. Ma anche grazie alla burrascosa relazione con il fratellastro, alle prese con la difficoltà di farsi accettare fra le persone “normali”, Ashley riesce a capire quali sono i legami che contano davvero.

Se tutti siamo fatti di molecole e legati gli uni agli altri, allora non è strano che Ashley, protagonista dell’ultimo libro, sia la stessa pestifera compagna di scuola che tormenta Violet affibbiandole ridicoli soprannomi, alla quale viene concessa una seconda possibilità per cambiare atteggiamento. E che Cosmo, il “fratello maggiore” dello sfigato Ambrose, faccia capolino nel finale di Siamo tutti fatti di molecole insieme alla sua amata Amanda, dopo che la loro storia d’amore ha avuto il giusto coronamento in Caro George Clooney puoi sposare la mamma?… insomma, nei libri di Susin Nielsen i personaggi ricorrono, trasformandosi da protagonisti a comprimari, formando un intreccio di vite, amicizie e solidarietà ancora più saldo proprio perché da principio imprevedibile.

Imprevedibile anche per l’autrice, che non aveva programmato di scrivere dei seguiti alle vicende dei suoi personaggi, ma li ha “ritrovati” durante la stesura di ciascuna storia, come dei vecchi amici. Leggendo i libri ho pensato che queste apparizioni fossero un’ottima idea per rendere il lettore fedele ancora più coinvolto, oltre che uno spunto perfetto per una serie televisiva per ragazzi.

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Approfitto del nostro incontro a Mantova per condividere il mio pensiero con Susin Nielsen, alla quale domando anche se e come aver scritto per la televisione per tanti anni abbia influenzato la sua narrativa. L’autrice mi conferma quanto avevo intuito dai suoi libri: i dialoghi brillanti e la scansione delle scene devono molto – a mio avviso assolutamente in positivo – alla lezione della tv. Non aver paura di tagliare dove serve, né di riscrivere una capitolo finché non funziona alla perfezione, sono altre due abilità che l’autrice ha messo a punto in anni di lavoro come sceneggiatrice. Il risultato sono narrazioni movimentate e spassose, che nel ritmo e nel tono ricorderanno ai ragazzi le loro commedie e serie televisive preferite, anch’esse costellate di famiglie prima sbaragliate e infine salvate da adolescenti imprevedibili, equivoci imbarazzanti, incidenti a lieto fine dentro casa e a scuola.

Ma oltre che riferimenti al mondo del piccolo e grande schermo (fra i personaggi dei libri s’incontrano registi, produttori, conduttori, ma anche costumisti e parrucchieri), lungo le pagine di Nielsen c’è anche tanta letteratura per ragazzi: Susin mi spiega che l’idea di fare dei suoi protagonisti a loro volta dei lettori è iniziata un po’ per caso, con Ambrose che legge avidamente i romanzi di Cornelia Funke, ma che poi ci ha preso gusto a mettere dei libri in mano ai personaggi. Così Stewart legge Diario assolutamente sincero di un indiano part-time di Sherman Alexie, mentre Violet divora Harriet the Spy di Louise Fitzhugh, un classico della letteratura nord americana per ragazzi [pubblicato in Italia da Mondadori come Professione? Spia! negli anni Novanta, quando lo lessi anch’io], che racconta le indagini di una ragazzina, che cerca disperatamente di scoprire i segreti degli adulti che la circondano, proprio come capita nel libro di Nielsen…

“Inizialmente non mi sono resa conto di quanto questo libro mi avesse influenzato mentre scrivevo Caro George Clooney puoi sposare la mamma?: ma poi ho realizzato che Violet deve molto a Harriet, anche nell’assonanza del nome”, rivela l’autrice.

Niente di strano che un romanzo letto a undici anni sia ancora così impresso nella memoria della scrittrice per ragazzi di oggi: “ I libri che ho letto da ragazzina, come Harriet the Spy e quelli di Judy Blume, mi hanno fatto sentire che non ero sola”.

La stessa bellissima sensazione che oggi Susin Nielsen trasmette ai giovani lettori attraverso i suoi personaggi!

GiGi è un blog affiliato alla Libreria dei Ragazzi. Se volete acquistare on-line i libri di Susin Nielsen, cliccate sulle copertine:

Lo sfigato_RizzoliCaro George Clooney puoi sposare la mamma_Il CastoroSiamo tutti fatti di molecole_Il Castoro

 

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