da 10 anni in su/da 12 anni in su/Fumetti/Libri/narrativa

Storie di sport

Che le storie di sport siano fra le letture preferite dai lettori più riluttanti, specialmente maschi, è un’informazione un po’ scontata che potrebbe darvi qualunque libraio o bibliotecario per ragazzi. Ma la palestra, il ring, il terreno di gioco, sono anche luoghi ideali per mettere letteralmente in campo narrazioni avvincenti e trasmettere valori morali e civili, come fanno il romanzo e il fumetto che vi racconto oggi.

Sono entrambi usciti in occasione della Fiera del Libro di Bologna ‘O Maé, l’ultimo romanzo di Luigi Garlando, giornalista della Gazzetta dello sport e autore della fortunatissima serie Gol!, che ha fatto da capostipite ad una nutrita serie di romanzi sportivi per ragazzi, e l’originale fumetto scritto e illustrato da Federico Appel, intitolato Pesi Massimi. Entrambi si rivolgono a lettori da 11/12 anni in su, entrambi prendono il via dalle biografie di sportivi illustri, celebrati non solo per il proprio talento ma anche per l’impegno profuso a sostegno di importantissime cause civili e nella difesa di diritti e legalità in difficili contesti politici.

 

Pesi Massimi, di Federico Appel, Sinnos 2014, 11 euro.

Pesi Massimi, di Federico Appel, Sinnos 2014, 11 euro.

Pesi Massimi è l’ultimo arrivato nella collana Leggimi! Graphic della casa editrice Sinnos.

Si legge nella presentazione della collana: “Questa è una graphic novel ad alta leggibilità, pensata anche per chi ha difficoltà di lettura o problemi di dislessia. In ogni pagina non ci sono in genere più di sei vignette e la disposizione dei ballon segue sempre l’ordine dei dialoghi, così da rendere la narrazione più lineare possibile”. All’impegno concreto per avvicinare alla lettura più lettori possibile, la casa editrice Sinnos coniuga da sempre un’alta qualità delle storie raccontate, come dimostra anche il recente Premio Andersen 2014 come “miglior libro a fumetti” assegnato al precedente volume della collana di romanzi grafici, Cattive ragazze di Assia Petricelli e Sergio Riccardi (leggete qui la recensione).

Con Pesi Massimi, l’editore e l’illustratore Federico Appel, qui nelle convincenti vesti di autore completo, riprendono in parte la riuscita formula di Cattive ragazze, rinnovandola con intelligenza: dove lì c’erano quindici brevi biografie di donne dal ‘700 ad oggi, impegnate per veder riconosciuto il proprio valore in una società dominata dal genere maschile, qui scorrono e corrono fra le vignette i ritratti di nove uomini, tutti sportivi di primo piano, che nel corso dell’ultimo secolo hanno sfidato l’opinione pubblica, i governi e i regimi, per affermare l’uguaglianza fra gli uomini e abbattere pregiudizi razziali. Ci sono i rugbisti della nazionale sudafricana che vinsero la Coppa del mondo incitati da Nelson Mandela, il calciatore che sfidò la dittatura cilena sbagliando un rigore ai Mondiali, l’atleta afroamericano che sfilò la medaglia d’oro olimpica ad un campione ariano sotto gli occhi di Hitler, e altri eroi dello sport noti per i loro record e la loro integrità.

Pesi Massimi_internoOriginale ed efficace la cornice narrativa che tiene insieme i diversi episodi: mentre gioca a calcio, un ragazzino si lascia scappare un commento razzista nei confronti di un compagno di gioco, ed ecco che al suo fianco compare un adirato – ma sardonico – Muhammad Alì, che intende fargli cambiare atteggiamento, raccontandogli le imprese di quegli atleti, egli stesso compreso, che hanno dimostrato il proprio valore in molti campi, senza farsi scoraggiare dal pregiudizio.

Attraverso i dialoghi brillanti, le didascalie essenziali e al tempo stesso argute e rigorose, concedendo ai personaggi di raccontarsi direttamente ai lettori, Federico Appel crea una narrazione ritmata da parole e immagini, rese con il suo inconfondibile segno graffiato e graffiante. Un fumetto che spero che possa diventare un piccolo cult fra i ragazzi, che offre tantissimi spunti per approfondire l’appassionante storia dello sport e la nostra controversa Storia contemporanea.

'O Mae', di Luigi Garlando, Piemme junior 2014, 14 euro.

‘O Mae’, di Luigi Garlando, Piemme junior 2014, 14 euro.

Luigi Garlando si è invece ispirato alla storia del maestro di judo Gianni Maddaloni, che da anni e tuttora insegna in una palestra nel famigerato quartiere di Scampia a Napoli, accogliendo ragazzi e ragazze della zona per tenerli lontani dalla strada e dalla Camorra, per trasformarlo nell’eponimo protagonista di ‘O Maé, pubblicato da Piemme junior con Il marchio Il Battello a Vapore. Un romanzo giusto, bello, perfettamente costruito, che tiene in bilico coinvolgimento e commozione, accontentando le aspettative dei lettori senza però mai cadere nella scontatezza.

La storia inventata di Filippo, figlio di un camorrista finito in carcere, che ci racconta in prima persona la sua passione per gli scippi ma anche per la musica di Beethoven, il judo e le liriche omeriche, si intreccia con la realtà dello Star Judo Club, dove insegna “‘O Maé”, Gianni Maddaloni, padre e allenatore del campione olimpico Pino Maddaloni, e vige un codice d’onore rigoroso, opposto a quello della criminalità organizzata.

Alla promessa di soldi facili e alle seduzioni del lusso, incarnate dal boss di Scampia Tony Hollywood per cui tutti vogliono lavorare, si contrappongono il duro allenamento e il rispetto dell’avversario praticate dagli allievi che cadono e si rialzano sul tatami. Filippo si ritrova ad essere forzatamente fra di loro a causa di una promessa fatta allo zio, ucciso dai nemici del suo clan, ma scopre di avere talento e una seconda possibilità per cambiare il proprio destino.

Luigi Garlando è un abilissimo costruttore di storie e attraverso le parole schiette di Filippo intreccia tanti filoni narrativi paralleli: i difficili rapporti di potere all’interno di una famiglia allo sbando; il cameratismo con Pasquale il teppista e Armando, giovane promessa del Napoli destinato ad una tragica fine; l’affettuosa amicizia con Ginevra, figlia del maestro di musica e capace di ispirare nobili gesta, come quelle di Ettore di fronte alla sua Andromaca “dalle bianche braccia”; l’affiatamento crescente con i compagni del dojo, ognuno con qualcosa da insegnare sulla via della cedevolezza e della responsabilità. Al termine del racconto, ogni trama risulta compiuta e ogni personaggio essenziale nel ridisegnare il profilo del giovane protagonista.

‘O Maé è un romanzo che affronta di petto il tema della legalità e della sua assenza in un contesto difficile e tristemente reale, reso noto dalle cronache anche ai più giovani. Ma non istruisce i ragazzi, li educa. Non trasmette un’idea, costruisce un ideale. Romanzato sì, ma basato sull’esperienza e il lavoro di uomini di sport e di valore come Gianni Maddaloni. Un libro da leggere e fare leggere in famiglia, in palestra e in tutte le scuole, da Nord a Sud.

Immagini e testi sono pubblicati per gentile concessione degli editori. Tutti i diritti riservati.
Annunci

One thought on “Storie di sport

  1. Pingback: Federico il pazzo e Angelo che vola | GiGi Il Giornale dei Giovani Lettori

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...