7-10 anni/fiabe/Fumetti

1001 fumetti #3: Mia mamma (è in America, ha conosciuto Bufalo Bill)

La galleria di GiGi dedicata ai migliori fumetti per bambini, quelli segnalati nel libro 1001 fumetti da leggere prima di morire,  si arricchisce oggi dell’opera di due autori francesi, Jean Regnaud e Émile Bravo, che con Mia mamma (è in America, ha conosciuto Bufalo Bill) hanno regalato a lettori giovani e adulti un racconto d’infanzia al tempo stesso commovente e divertentissimo: un autentico capolavoro.

Mia mamma (è in America, ha conosciuto Bufalo Bill), di Jean Regnaud, illustrazioni di Émile Bravo, traduzione di Michele Foschini, Bao publishing 2010, 16 euro.

Mia mamma (è in America, ha conosciuto Bufalo Bill), di Jean Regnaud, illustrazioni di Émile Bravo, traduzione di Michele Foschini, Bao publishing 2010, 16 euro.

Il 2 febbraio, giorno della Candelora, è detto in Francia anche giorno delle crêpes. E il 2 febbraio è anche il compleanno di Jean, bambino di prima elementare che adora le crêpes, la Nutella, guardare la televisione (anche se il suo papà non vuole),  giocare agli indiani, azzuffarsi con il suo adorato fratello minore Paul.

Jean ha però un grande dispiacere che lo affligge: la sua mamma non c’è, il bambino non sa dove sia e giorno dopo giorno fa sempre più fatica a ricordarsi il suo volto. I grandi intorno a lui sono premurosi e talvolta addirittura commossi. Ma Jean smette di farci caso quando la sua vicina Michèle, di pochi anni più grande, comincia a leggergli le cartoline scritte incredibilmente dalla sua mamma e spedite da posti esotici come la Spagna, l’Africa, l’America del Bufalo Bill Show. Jean non parla con nessuno dei messaggi segreti ricevuti, e coltiva dentro di sé ricordi e fantasie, fino a che non intuisce che sua madre è come Babbo Natale:  un pensiero a cui è importante aggrapparsi finché non si è pronti ad affrontare la realtà.

Mia Mamma (è in America, ha conosciuto Bufalo Bill)_pag 15Quella di Jean è la storia di un’infanzia tutto sommato normale, spensierata anche quando venata di malinconia, trascorsa negli anni Settanta, fra pantaloni a zampa di elefante e tv a tubo catodico. Intorno al bambino e alla sua famiglia gravitano personaggi affettuosi che rendono indelebili i ricordi della vita di tutti i giorni, come la governante Yvette, che prepara ottimi manicaretti e il cioccolatte gelato, la nonna che adora fumare e fare le parole crociate e concede ai nipotini tutto ciò che vogliono. A scuola, insieme all’amico del cuore Alain, Jean si confronta con scherzi e piccole incomprensioni.

Lo sceneggiatore Regnaud fa raccontare ogni episodio dal piccolo protagonista, attraverso lunghe didascalie, che si alternano a sequenze di sole immagine, in cui anche i balloon contengono eloquenti figure. Lo aiuta il tratto chiaro e deciso di Émile Bravo, che disegna tavole e vignette dal ritmo vivace e dai bellissimi colori “vintage”.

Ispirato all’infanzia dello sceneggiatore Jean Regnaud, Mia mamma... è un fumetto che vale la pena di essere letto da bambini a partire dai 7 anni e adulti. I registi Marc Boreal e Thibalut Chatel ne hanno recentemente tratto un film animato, uscito in sala in Francia lo scorso autunno.

Il merito di avere portato in Italia Mia mamma (è in America, ha conosciuto Bufalo Bill), dopo il premio Essentiel del Festival di Angoulême nel 2008, va a Bao Publishing, che lo pubblicò in edizione italiana nel 2010, durante il suo primo anno di attività.

La casa editrice ha in seguito “adottato” il disegnatore Émile Bravo, che come autore completo ha realizzato alcuni dei più divertenti fumetti per bambini apparsi nel nostro paese negli ultimi anni. Sto parlando della serie dedicata ai sette orsi nani, protagonisti finora di tre esilaranti avventure, Riccioli d’oro e i sette orsi nani, La fame dei sette orsi nani, La Bella e gli orsi nani, mentre il quarto e ultimo libro è in arrivo in primavera.

Epigoni degli altrettanti, ma più celebri, nani minatori, gli orsi dei fumetti di Bravo sono sciocchi, fifoni, pigri ma adorabili, specie quando la loro strada si incrocia con quella di altri personaggi dell’universo fiabesco classico, che invariabilmente cercano di fregarli. Il principe Riccioli d’oro distrugge loro la casa, nel tentativo di liberarli da un’ospite indesiderata; un mendicante si prende la loro unica fonte di sostentamento, una mucca da latte, in cambio del solito fagiolo magico; il gatto con gli stivali e Hansel e Gretel cercano di fregar loro da mangiare o addirittura papparseli; per finire, la Bella, una principessa dai capelli neri che somiglia tanto a Biancaneve, approfitta della loro ospitalità… mentre gli orsi, in un crescendo di situazioni stravaganti e ironiche, non riescono a trovare un principe che se la sposi, nemmeno andando a scombussolare la fiabe altrui!

La bella e gli orsi nani_pag 21La bella e gli orsi nani_pag 31

Disegnatore dalla linea sempre chiara, Bravo è abilissimo sia nel semplificare il proprio tratto, in favore di una grande leggibilità delle espressioni dei suoi personaggi, che nel creare inquadrature  che mettono al centro i protagonisti, senza sacrificare i luoghi di culto della fiaba: il bosco e la casetta nel suo folto, il castello e la campagna circostante.

Lezione di pesca, testo di Heinrich Böll, adattamento di bernard Friot, illustrazioni di Émile Bravo, traduzione di Michele Foschini. Bao publishing 2013, 11 euro.

Lezione di pesca, testo di Heinrich Böll, adattamento di bernard Friot, illustrazioni di Émile Bravo, traduzione di Michele Foschini. Bao publishing 2013, 11 euro.

Di recente pubblicazione per Bao Publishing anche Lezione di pesca, fumetto illustrato da Bravo, su testi del celebre autore per ragazzi Bernard Friot, che ha adattato un racconto breve di Heinrich Böll.

Il momento d’ozio di un pittoresco pescatore (presumibilmente francese), che sonnecchia nella sua barca, viene disturbato da un supponente turista (forse americano), che mette in discussione il suo stile di vita, immaginando per lui un futuro da grande capitano di pescherecci e magnate dell’industria ittica.

Lezione di pesca_pag 22Ma la ricchezza che cosa potrebbe garantire di meglio al pescatore che la libertà di potersi sdraiare sulla sua barca, dormendo riscaldato dai raggi del sole?

Un elogio poetico e sardonico alla lentezza e alla decrescita, da leggere in compagnia di bambini da 6 anni in su, colorato con bellissime tinte turchesi e aranciate, e incorniciato da un formato che ricorda una scatoletta di sardine!

Lezione di pesca_pag 36Immagini e testi sono pubblicati per gentile concessione dell’editore. Tutti i diritti riservati.
Annunci

One thought on “1001 fumetti #3: Mia mamma (è in America, ha conosciuto Bufalo Bill)

  1. Pingback: Mammut! di Stefan Boonen e Melvin, Sinnos | GiGi Il Giornale dei Giovani Lettori

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...