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Scienza o magia?

Ovvero come divertirsi la domenica in famiglia con esperimenti scientifici, con un tocco di fantasia!

Si va pian piano verso la stagione autunnale e a trovare buone idee per passare il tempo in casa con i bambini ci pensano come sempre i nostri beneamati libri!

In primo luogo, facendosi leggere – passatempo sovrano per chi segue questo blog. In secondo luogo, proponendo spunti di gioco e scoperta alla portata dei piccoli curiosi. In quest’ultima attività il catalogo della casa editrice Editoriale Scienza non sbaglia mai e vi ci potete affidare con sicurezza.

Gioco Scienza - I 60 esperimenti più divertenti

Gioco Scienza – I 60 esperimenti più divertenti, Editoriale Scienza 2013, 9,90 euro.

Dopo la pubblicazione fra il 2006 e il 2011 della collana Scienza Snack (che ha ottenuto il Premio Andersen per la divulgazione nel 2009), che comprende dieci volumi della serie Croq’sciences, ideata per larga parte da Delphine Grinberg, in collaborazione con le autrici Nora Domenichini, Isabelle Chavigny e Laure Cassus e numerosi consulenti scientifici,  la casa editrice propone quest’anno il volume Gioco Scienza – I 60 esperimenti più divertenti. Così se vi siete persi Gioco Scienza a rotoloni, Gioco Scienza con il gusto, Gioco Scienza con l’acqua e gli altri titoli, potete rimediare in un colpo solo!

Il libro mantiene quello che promette: vi racconta come, dove, quando e perché mettere in piedi il vostro personale laboratorio di chimica, fisica, biologia, meccanica, scienze naturali, ma anche gastronomia e teatro, con “ingredienti” semplici e sicuro divertimento per tutti.

Illustrazione di Nathalie Choux

Illustrazione di Nathalie Choux

Le sezioni in cui è diviso il libro riprendono per la maggior parte la suddivisione tematica dei volumi singoli dai quali gli esperimenti sono tratti, cioè esperimenti con il gusto, con gli animali, con l’acqua, con la chimica, con i sensi, con le ombre e esperienze di rotolamento. Ma è possibile orientarsi anche grazie ad un menù successivo che elenca ciò che di più facile, più disgustoso, più straordinario, da fare da soli o in gruppo, si può trovare lungo le pagine. Senza contare le sette sfide lanciate ai genitori per mettere alla prova le loro conoscenze e abilità.

Illustrazione di Dan Kerleroux

Illustrazione di Dan Kerleroux

Il linguaggio usato per introdurre e preparare le esperienze è preciso e al tempo stesso colloquiale. Nessuna foto, ma tanti disegni coloratissimi e fumetti ai quali sono affidate le spiegazioni di cosa accade se proviamo a far sciogliere il guscio di un uovo senza disperderne il contenuto, a far galleggiare una patata, a riempire un bicchiere d’acqua a occhi chiusi, creare una nuvola in una terrina?

Troppo facile, direte voi genitori… ma anche se avete più di 7 anni – età ideale per cominciare a sfogliare questo libro –  magari siete digiuni di scienze da un po’: allora troverete pane per i vostri denti e cibo per le vostre menti fra le pagine!

Illustrazione di Marc Boutavant

Illustrazione di Marc Boutavant

Se per caso non avete voglia di provare subito gli esperimenti, non potrete comunque che restare incantati di fronte  alle coloratissime illustrazioni che li accompagnano, piene di buffissimi personaggi e dettagli minuti, opera di artisti che si chiamano (in ordine rigorosamente alfabetico) Marion Billet, Marc Boutavant (di cui ho già tessuto le lodi qui), Nathalie Choux, Aurélie Guillerey, Dan Kerleroux, Jörg Mühle (co-autore del divertentissimo L’arca parte alle otto), Delphine Renon, Charlotte Roederer.

Delphine Grinberg, principale autrice dei testi, è stata ospite questa primavera alla festa di compleanno di Editoriale Scienza, durante la Fiera del Libro per Ragazzi di Bologna, è ha spiegato con molta chiarezza e simpatia che la sua idea di scienza nasce dall’osservazione di quanto i bambini sono naturalmente curiosi di scoprire e di come non abbandonino il campo dell’esperimento fino a che non hanno trovato risposta alle proprie domande. Dunque lasciateli sperimentare anche le cose più semplici, le più quotidiane; si sedimenteranno nella loro mente e andranno ad alimentare la capacità di immaginare, comprendere e reinventare il mondo che li circonda.

Scienza o magia_allestimento mostra 1

Allestimento della mostra “Scienza o magia?”

Ho intitolato questo articolo Scienza o magia in onore di una bellissima mostra che ha segnato un momento vivissimo della mia giovinezza di “scienziata”. Si chiamava, appunto, Scienza o magia? Se capisco è scienza, se non capisco è magia, e venne allestita nel 1991 nel Palazzo Re Enzo di Bologna dalla Fondazione Guglielmo Marconi.

Scienza o magia_allestimento mostra 2

Allestimento della mostra “Scienza o magia?”

La mostra presentava un percorso completamente interattivo di illusioni ottiche, prospettiche e inganni sensoriali. Il fatto di aver provato in prima persona l’illusione di diventare gigante all’interno di una stanza disegnata nella giusta “falsa” prospettiva e veder comparire una strega dove prima c’è una bella ragazza di profilo è stato come avventurarsi in un divertentissimo paese delle meraviglie.

All’uscita della mostra comprai un paio di occhiali dotati di uno specchio riflettente, che permetteva di vedere il mondo a testa in giù, e per settimane continuai a mettere alla prova le mie percezioni indossandoli in ogni situazione quotidiana. Ciò che ho sperimentato anche soltanto una volta mi è rimasto più impresso di tutte le nozioni, in questo caso di ottica, che ho successivamente studiato.

Nel libro Gioco Scienza – I 60 esperimenti più divertenti ho ritrovato lo stesso potenziale di scienza e magia, in versione fai-da-te!

Illustrazione di Charlotte Roederer

Illustrazione di Charlotte Roederer

 
Immagini e testi sono pubblicati per gentile concessione dell’editore. Tutti i diritti riservati.
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One thought on “Scienza o magia?

  1. “Light 2013”, l’edizione italiana della “Researcher’s Night” europea, si terrà il 27 settembre, dalle 17 alla 1 di notte a al Planetario e Museo della Civiltà Romana dell’Eur a Roma e a Napoli alla Città della scienza. Ci vado di sicuro, è molto stimolante e mi incuriosisce sempre.

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