da 10 anni in su/Fumetti

Un tuffo nel classico

L’estate è il momento in cui si fa maggiormente sentire il richiamo dei classici, ma se siete giovani lettori un po’ inesperti forse vi serve un salvagente per tuffarvi nel loro mare senza affogare…

Ogni anno è sempre la stessa storia: mi ripeto che in assenza di altri impegni e con i ritmi di lavoro rallentati lo troverò finalmente il tempo di prendere in mano quel Dickens, quel Dostoevskij o persino quel Salgari che – confesso – non ho mai letto!

Devono pensare la stessa cosa gli insegnanti. Consapevoli che da adulti il tempo scarseggia sempre e la lettura dei classici è uno degli impegni più ripetutamente procrastinato, ne impongono la lettura preventiva alle scuole medie o addirittura alle elementari. Senza arrivare all’eccesso di un Moby Dick consigliato a ragazzi di 11 anni perché parla del rapporto fra un uomo e una balena, nemmeno fosse un Flipper ante litteram, anche tuffarsi in romanzi classici espressamente rivolti all’infanzia può rivelarsi una doccia fredda per bambini e ragazzi di oggi.

Dopo aver sentito parlare di questo o quel personaggio, di questa o quell’avventura, da generazioni di lettori formate da genitori e progenitori, una ragazzino potrebbe rimanere bloccato davanti alle pagine di un classico, perché il ritmo della narrazione non è quello della contemporaneità, così come il linguaggio dell’autore (o la traduzione datata delle vecchie edizioni conservate nella biblioteca di famiglia).

Un piccolo consiglio, allora: se i classici vi attraggono, perché non farvi guidare alla loro scoperta da qualcuno che li ha letti, li ha amati e con pazienza e sapienza li ha tradotti in un altro linguaggio? Non parlo di sommarie riduzioni o adattamenti, che prosciugano ogni narrazione fino a ridurla a una mera sequenza di eventi. Penso ai fumetti, capaci di far parlare le immagini, tradurre in figure descrizioni e atmosfere, far scorrere il tempo in uno spazio bianco. Da Il Mago di Oz di Chauvel e Fernández, tratto da Frank L. Baum, a Il giro del mondo in ottanta giorni di Loic Dauvillier e Aude Soleilhac, da Jules Verne, fino al prossimo Oliver Twist targato Dickens, Dauvillier, Deloye, Merlet, Rouger (tutti pubblicati da Tunué), passando per  Alice nel paese delle meraviglie di Carroll riscritto sempre da Chauvel e illustrato da Xavier Collette (Renoir Comics), Peter Pan di Régis Loisel (Edizioni BD), fino alla pubblicazione nostrana de La biblioteca di Gianni De Luca, che comprende riscritture di Gian Burrasca di Vamba e La Freccia Nera di Stevenson (Black Velvet edizioni), lo scaffale dei classici per ragazzi a fumetti pubblicati di recente è molto ben popolato.

Due letture di questo filone, ideali per la stagione calda perché ne ricalcano il clima e lo spirito ribelle, sono Le avventure di Tom Sawyer  e Le avventure di Huckleberry Finn, ispirate agli omonimi romanzi di Mark Twain.

Due fumetti diversissimi tra di loro, da leggere in sequenza o separatamente, con un’avvertenza: proprio come per la letteratura, lo stile con cui le storie vengono raccontate fa la differenza, e nei fumetti esso salta all’occhio a prima vista. Ogni lettore dovrà capire qual è quello che fa per lui!

Le avventure di Tom Sawyer_copertinaLe avventure di Tom Sawyer, di Jean-Luc Istin, disegni di Julien e Mathieu Akita, Tunué 2011, 18,90 euro.

Questo corposo volume (più di 180 pagine), interamente a colori, della collana Tipitondi racchiude i quattro episodi che formano la saga a fumetti dello scatenato Tom Sawyer, in Francia pubblicati separatamente.

L’orfano Tom vive con la zia di mezza età, il fratellino e una cugina a St. Petersburg, nel sud degli Stati Uniti, negli anni Trenta dell’Ottocento (sebbene il romanzo sia stato scritto nel 1876). Protetto dalla pigra routine della cittadina di provincia, il ragazzo anela la libertà e l’avventura per fuggire da un mondo di regole apparentemente ingiuste plasmato dagli adulti. Niente più steccati da dipingere, niente più scuola domenicale presso la parrocchia, né lunedì o igiene personale: Tom sogna un’estate di scorribande e divertimento. Il desiderio si realizza quando si presenta l’occasione giusta per fuggire sulla disabitata isola Jackson, nel bel mezzo del Mississippi, con il suo migliore amico Joe Harper e il giovane emarginato e scavezzacollo Huckleberry Finn.

Dettaglio di pag. 75

Dettaglio di pag. 75

Là, insieme al piacere di giocare ai pirati, cresce nel protagonista il desiderio infantile di farsi credere morto dai propri cari e immaginare il loro cordoglio per essere stati troppo severi nei confronti dello scomparso. In seguito Tom salva un innocente dalla forca, si getta a capofitto nella ricerca di un tesoro sepolto e diventa un eroe salvando i suoi amici, rapiti dal bieco Joe L’Indiano per loschi fini.

Attaccabrighe, capriccioso, bugiardo e sfrontato, Tom è un monello da manuale, ma non privo di buone intenzioni. La sua ribellione è scanzonata, esagerata, paradossale, nel romanzo di Mark Twain come nel fumetto: preda di sentimenti vibranti, che vanno dalla noia alla frustrazione, fino all’amore incondizionato e l’onore, Tom esagera le sue sfortune e si esalta di fronte alle piccole cose. La sua vicenda è un gioco, a volte pericoloso (quando Tom e Huckleberry Finn  si fanno testimoni di un omicidio e si immischiano nei traffici di una coppia di ladri), ma destinato al lieto fine che aspetta tutti i bambini di buona famiglia.

Se i motivi dei classici racconti d’avventura presenti nella narrazione (la fuga da casa, la vita selvaggia, la tentazione della pirateria), sono la ragione per cui la storia di Tom Sawyer è ancora oggi vicina alla fantasia di lettori da 10 anni in su, incuriosiscono di più il lettore adulto i dettagli di costume di cui è pieno il racconto, che vanno dagli usi scolastici alle credenze superstiziose che regolano le azioni di adulti e ragazzi. Nel romanzo gli aspetti più arretrati della società americana dell’epoca e la sottile ipocrisia che la percorre sono sagacemente sottolineati dall’autore, che fa capolino di quando in quando con imperdibili commenti sarcastici.

Il fumetto semplifica la narrazione passando dalla terza persona del romanzo alla prima persona, con il protagonista che si racconta per mezzo di numerose didascalie. La voce di Tom riorganizza gli episodi del romanzo, facendoci entrare direttamente nell’azione, attirando il lettore e invitandolo ad identificarsi con lui:

Le avventure di Tom Sawyer_pag 1Le avventure di Tom Sawyer_pag 2Molti dialoghi ricalcano l’originale ma sono tante anche le licenze di sceneggiatura, che rimpolpano la suspense creata da Mark Twain con nuove trovate ad effetto, come la leggenda del pirata Kidd raccontata dallo scapestrato Muff, che ispira i ragazzi nelle loro scorribande; oppure il ritrovamento dello scheletro del padre di Tom, misteriosamente scomparso da tempo; il rapimento della fidanzatina di Tom, Becky Tatcher, da parte del temibile Joe l’Indiano.

TomSawyer_STAMPA_LOW.pdfOcchio quindi a non considerare il fumetto un sostituto del libro, specie se dovete realizzarne un riassunto come compito delle vacanze! Godetevi le vignette e poi, come ho fatto io, vi ritroverete con maggior piacere e facilità fra i personaggi e le situazioni del romanzo.

Lo stile dei fratelli Akita, nati in Giappone ma francesi di adozione, è stato definito appropriatamente euromanga: nei disegni di Julien Akita la composizione ordinata della tavola è tradizionalmente europea, mentre i personaggi sono in stile giapponese, con i lineamenti del viso sproporzionati e stilizzati pronti a  trasformarsi in espressioni esagerate. La riuscita colorazione di Mathieu impreziosisce le pagine con effetti cromatici raffinati e dipinge scenari estivi di grande fascino.

Questo mix stilistico non potrà che catturare i lettori più giovani, da tempo avvezzi a riconoscere nel segno nipponico una garanzia di intrattenimento popolare, che si parli di fumetto, cartoons o videogiochi: anche in questa occasione non verranno delusi!

Fino al 30 settembre i lettori di GiGi possono acquistare Le avventure di Tom Sawyer (ma anche qualsiasi altro volume della collana Tipitondi o targato Tunué) con il 15% di sconto! Ecco come fare:

– andate sullo store della casa editrice all’indirizzo http://store.tunue.com/;

– cliccate sul prodotto desiderato;

– andate al carrello e puntate il cursore nella barra “codice sconto”, inserite il codice sconto GiGi e vedrete che automaticamente il prezzo subirà lo sconto del 15%!

Le avventure di Huckleberry Finn, di Lorenzo Mattotti, testo di Antonio Tettamanti, Orecchio Acerbo/Coconino press 2012, 25 euro.

Le avventure di Huckleberry Finn_copertinaIl libro è la nuova edizione, completamente reimpaginata dall’autore e ricolorata  con la collaborazione Céline Puthier, di un fumetto realizzato nel 1978 da Lorenzo Mattotti, oggi artista di spicco nel panorama internazionale, quando aveva ventitre anni.

Le avventure di Huckleberry Finn_pag 4Le avventure di Huckleberry Finn_pag 5Fedele allo spirito del romanzo di Mark Twain e alla sua struttura, il fumetto ripercorre le tappe della fuga da casa di Huckleberry Finn, dopo che il ritrovamento di un tesoro alla fine di Le avventure di Tom Sawyer lo ha reso ricco e suo malgrado addomesticato. Per sottrarsi alle cure della vedova Douglas e alle mire del suo padre ubriacone, Huck si imbarca su una zattera lungo il Mississippi insieme allo schiavo fuggiasco Jim.

Se le avventure del suo amico Tom Sawyer erano alimentate dalla certezza di un nido sicuro a cui poter far ritorno, le peregrinazioni del giovane Huckleberry hanno come molla la necessità di fuggire da minacce reali e privazioni. Villici turbolenti e truffatori patentati sono i suoi compagni di viaggio, che coinvolgono il ragazzo in naufragi, faide familiari, vendette e ciarlatanerie. Huck racconta tutto questo in prima persona ai lettori senza rimpianti, paura o risentimenti, ma con il linguaggio spiccio e lo spirito pratico di un ragazzino che cerca di cavarsela da solo in ogni situazione.

Le avventure di Huckleberry Finn_pag 13Lo stile del fumetto realizzato da Mattotti è personale e inventivo nelle figure e nelle inquadrature. Attraverso le tavole, impaginate su due lunghe strisce orizzontali, l’azione scorre fra primi piani, dettagli e ampie carrellate e i colori dominanti, ocra, viola e terra di Siena, trasmettono il calore, la sporcizia, la caligine che aleggiano lungo le rive del Mississippi. Le sproporzioni dei personaggi ben traducono il loro carattere sgangherato, a discapito di una completa leggibilità delle figure: i lettori più giovani potrebbero talvolta faticare a riconoscere i protagonisti da una vignetta all’altra, complice il segno spesso e le dense ombreggiature.

Ma chiunque ami il fumetto, giovane o vecchio che sia, e ne apprezzi le potenzialità narrative, che uniscono all’economia della parola la forza espressiva dei segni, sarà catturato da questo capolavoro di tecnica e originalità che distilla tutto lo spirito anticonformista di Mark Twain.

Nella postfazione al volume Lorenzo Mattotti dichiara: “quello che mi auguro davvero è che i nuovi lettori scoprano un grande capolavoro della letteratura, di suscitare in loro il desiderio di leggere l’originale.” E lo stesso si augura GiGi, consigliandovi la lettura di questo classico a fumetti che è già a sua volta un classico dei fumetti.

Cari lettori, mentre vado a rispolverare la mia libreria alla ricerca di qualche pietra miliare dimenticata da mettere in valigia, svelatemi quale classico avreste sempre voluto leggere e non avete ancora osato affrontare (nemmeno d’estate)!

Immagini e testi sono pubblicati per gentile concessione degli editori. Tutti i diritti riservati.

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