7-10 anni/Libri/narrativa

Apriti, libro! Intervista a Stefania Lepera

Due letture divertenti e una nuova autrice da scoprire… Oggi GiGi è in compagnia della scrittrice Stefania Lepera, che ci racconta di misteri matematici, enigmatici modi di dire e di una passione che moltiplica la curiosità: la lettura!

Mentre mi assentavo dal blog per un pochino (a tempo debito vi racconterò cosa mi ha tenuta impegnata), non ho certo smesso di leggere e di appassionarmi a questo o quel libro o fumetto. Ed è così che in quei giorni ho scoperto Apriti cielo! e Tre detective e due mateMisteri di Stefania Lepera (con l’accento sulla seconda e), pubblicati nella rodatissima collana per i primi lettori di Mondadori I sassolini, rispettivamente verdi (dai 6 anni) e rossi (dai 7 anni). La collana propone agili racconti scritti e illustrati in vivaci colori da autori italiani, inframmezzati da giochi e curiosità.

Apriti cielo!Apriti cielo!,  di Stefania Lepera, illustrazioni di  Alessia Girasole, Mondadori 2012, 6,50 euro.

Una divertente caccia al tesoro basata sui… modi di dire! L’estrosa e “gioconda” nonna Lisa (quasi un gioco di parole a sua volta…) lascia alla nipotina Francesca un misterioso messaggio che recita: “Solo chi ha la testa sulle spalle può aiutarti”.

Illustrazione di Alessia Girasole

Illustrazione di Alessia Girasole

Innesca così una ricerca che passa attraverso la casa dello spaventoso vicino, il museo locale e il parco: un’avventura a portata di mano che culmina con una festa di compleanno, condita con la proverbiale ciliegina sulla torta!

Le “paffute” illustrazioni di Alessia Girasole si concentrano su gli espressivi primi piani dei personaggi e su quegli oggetti ai quali le parole sanno donare tanti  nuovi significati tutti da scoprire (l’alloro di “non dormire sugli allori”, la lancia di “spezzare la lancia in favore di…”).

Tre detective e due mateMisteriTre detective e due mateMisteri, di Stefania Lepera, illustrazioni di  Francesca Carabelli, Mondadori 2013, 7,50 euro.

Un racconto che suggerisce ai giovani lettori da 7/8 anni in su divertenti modi per mettere alla prova il cosiddetto pensiero laterale, ossia la capacità di risolvere problemi guardandoli da un’angolazione diversa.

Anche quando i problemi riguardano i numeri, non è sempre detto che la logica aritmetica sia la strada vincente! Se ne accorge ben presto Andrea, che per una settimana ha l’opportunità – da sempre sognata – di affiancare lo zio Marco nel suo lavoro di poliziotto.

Fra acrostici (Andrea = Agente Numerico Decifratore Rari Enigmi Aritmetici) e pronostici, Andrea e il suo pappagallo (il terzo detective del titolo) si guadagnano il distintivo sul campo aiutando i grandi a districare due intrighi, fra “salate” pizzerie e covi di criminali dove la parola d’ordine è nascosta fra i numeri…

Illustrazione di Francesca Carabelli

Illustrazione di Francesca Carabelli

Stefania Lepera sa parlare ai bambini, attraverso i suoi racconti e di persona, come ho avuto modo di scoprire ospitandola allegramente nella biblioteca in cui lavoro!

Non dà per scontate le loro conoscenze ma è loro complice nel stimolare risposte e spiegazioni che sono il più delle volte originalissime e sorprendenti, proprio in virtù della loro ingenuità. E sono complici dei bambini anche i personaggi adulti dei suoi racconti, la nonna linguista e lo zio detective, che aiutano l’autrice a creare il terreno quotidiano in cui si scatenano il divertimento e la fantasia. Solo i bambini sono infatti capaci di vedere misteri da risolvere dove gli adulti vedono solo grattacapi (un conto sbagliato al ristorante) e avventure al posto di proverbi !

Ho rivolto a Stefania alcune domande sulla suo esperienza con i libri per ragazzi, in primo luogo dal punto di vista di lettrice. Ecco l’intervista in esclusiva per GiGi!

Che cosa ha innescato la tua passione per i libri?

Da che mi ricordi, ho sempre amato leggere, e ho sempre letto tutto quello che trovavo in giro. Non c’è stato un momento scatenante: faceva parte della mia natura. In casa non c’erano molti libri, così ho divorato, fin quasi a impararli a memoria, tutti i volumi scolastici dei miei fratelli (io ero la più piccola) dalle antologie ai manuali di dattilografia. E tanti fumetti, che mio fratello comprava con regolarità. Ricordo che affrontavo tomi da oltre mille pagine, spesso senza capirci granché, per il solo gusto di scorrere le righe. Avevo pochissimi libri adatti alla mia età, così ho letto Gogol prima di Salgari, I demoni prima del Giro del mondo in 80 giorni.

Una volta, dovevo avere 6-7 anni, mia sorella mi regalò un libro di fiabe. Lo lessi in un paio d’ore, senza mai staccare gli occhi dalle pagine, e ricordo che mia madre mi disse di avermi chiamata più volte senza riuscire ad attirare la mia attenzione, tanto ero concentrata. Quel libro ce l’ho ancora e lo leggo ai miei bambini.

Qual è il tuo libro o fumetto “feticcio”, il più sfogliato della tua infanzia?

Piccole donne. Quanto l’ho amato! Mi piacevano da matti le prime pagine, in cui le sorelle organizzavano uno spettacolo teatrale e ognuna aveva un compito. E ovviamente mi immedesimavo in Jo, che voleva fare la scrittrice ed era un maschiaccio, proprio come me. Uno dei ricordi più belli che ho è quello di una domenica pomeriggio: mia madre aveva appena sfornato i miei dolci preferiti, pioveva, e io me ne stavo accoccolata sul letto con Piccole donne, un dolcino fragrante e il gatto che dormiva vicino. Per me quella era la felicità.

Qual è il luogo dove preferisci leggere, oggi e da bambina?

Ovunque. Da bambina leggevo sulle sedie, sul tappeto, sul divano, sdraiata, a testa in giù… ma anche all’aperto. Avevo la fortuna di vivere in campagna, quindi potevo leggere in tutta tranquillità nell’orto o all’ombra di un albero di mandarini. Oggi leggo praticamente solo a letto, la sera, quando i bimbi dormono: è l’unico momento che ho tutto per me.

Se tu fossi un’operazione aritmetica, di quelle che racconti in “Tre detective e due mateMisteri”, quale saresti e perché?

Penso una moltiplicazione, perché la curiosità e l’entusiasmo mi portano a perdermi tra tanti stimoli. Per un periodo, per esempio, ho lavorato in radio, poi mi sono appassionata alle arti visive, poi alla fotografia, ma mi incuriosiscono anche alcuni argomenti scientifici, e mi piace leggere di qualsiasi cosa. Insomma, la curiosità moltiplica le passioni!

Idem se tu fossi un proverbio o un modo di dire!

Direi “Festina lente”, affrettati lentamente. Un ossimoro, un paradosso ricco di significati. Mi piacerebbe trovare la giusta misura, il giusto ritmo, tra il bisogno di conoscere, e di fare, che spesso mi porta a correre contro il tempo, e la necessità di soffermarmi, per masticare e assimilare con calma, per vivere intensamente e non solo estesamente. Poi c’è una frase di Paul Valéry, che ho trovato citata da Italo Calvino: “Bisogna essere leggeri come l’uccello, e non come la piuma”. Nello scrivere per i bambini bisognerebbe attenersi il più possibile a questo suggerimento: la leggerezza dev’essere il frutto di una profonda riflessione, di una struttura meditata e poi levigata e ripulita fino a ottenere una voce e una storia limpide, ma non inconsistenti.

Grazie Stefania, attendiamo con curiosità il tuo prossimo racconto!

Per conoscere l’autrice più da vicino, visitate il suo studio virtuale e naturalmente, correte a leggere i suoi libri!

Immagini e testi dei libri citati sono pubblicati per gentile concessione della casa editrice. Tutti i diritti riservati.
Uno speciale ringraziamento a Stefania Lepera per la sua disponibilità!
Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...