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Ma chi vuoi che sia che tutte le feste si porta via?

Ma la Befana, chi altro! Arriva sempre dopo che quel gra(da)sso di Babbo Natale ha conquistato il cuore di tutti i bambini con i suoi regali, lascia dietro di sé una scia di carbone e il giorno dopo il suo arrivo si torna pure a scuola… eppure anche quest’anno la aspettiamo impazienti, per l’occasione in compagnia di un buon libro!

Io credo che la Befana_ pag 6-7Immaginate di dover fare una ricerca sulla Befana: per niente facile! Mentre in tutto il mondo proliferano biografie, documentari, reportage e interviste a Babbo Natale, che esplorano la sua vita, le sue abitudini e le sue vicissitudini in lungo e in largo, pare che della nostrana vecchina siano in pochi ad interessarsi…

Ma per fortuna, grazie ad alcuni imperdibili libri per ragazzi, possiamo finalmente rimediare e scoprire i retroscena lavorativi e i fatti più privati dell’insuperabile regina delle feste d’inverno!

Io credo che la Befana_copertinaIo credo che la Befana, Lo Scaramazze, Lapis 2003, 12 euro.

Una ricerca dettagliata sui pericoli (male alle ossa causato dall’umidità notturna) e gli attrezzi (l’imprescindibile scopa) del mestiere della Befana, sulle sue notorie amicizie (Babbo Natale, l’Uomo Nero, i Re Magi) e le sue passioni (il carbone e i dolci), corredata di numerosi disegni fatti a mano e “fotografie” esclusive provenienti da preziosi archivi sparsi in giro per il mondo: nemmeno un agente segreto sarebbe riuscito a rintracciare tante notizie sull’anziana signora in incognito, che lavora da tutta la vita per alimentare i sogni e la golosità dei bambini.

Trascritto su fogli protocollo e in bella calligrafia in corsivo, questo prezioso documento si è meritato il plauso della stessa Befana e la pubblicazione in un divertentissimo albo illustrato!

Stravagante, spassoso e originalissimo, Io credo che la Befana è stato creato con miniature in plastilina, pupazzi, disegni, composizioni fotografiche ed esuberante fantasia dal gruppo Lo Scaramazze (Susanna Mattiangeli, Lorenzo Terranera, Pietro Durante) e pubblicato da Lapis: il libro da avere per festeggiare l’Epifania con il sorriso sulle labbra, per bambini da 4 a 99 anni!

Non fatevi ingannare dalla data di edizione, il libro può essere ordinato in libreria o acquistato facilmente on-line sui principali siti.
La casa della Befana secondo Lo Scaramazze...

La casa della Befana secondo Lo Scaramazze (cliccate per ingrandire)…

...e la sua cucina secondo il "Manuale della Befana" (illustrazione di Valentina Magnaschi)

…e la sua cucina secondo il “Manuale della Befana” (illustrazione di Valentina Magnaschi)

E guardate un po' il guardaroba della Befana - da "Manuale della Befana" (illustrazione di Valentina Magnaschi)

Ed ecco il  guardaroba! Da “Manuale della Befana” (illustrazione di Valentina Magnaschi)

Un’altra lettura “istruttiva” per scogliere tutti i dubbi e soddisfare le tante curiosità che si affollano nella mente degli estimatori della Befana?  Eccola!

Manuale della BefanaManuale della Befana, Anna Lavatelli, illustrazioni di Valentina Magnaschi, Interlinea 2008, 10 euro.

Non un semplice racconto, ma un vademecum che contiene tutte le risposte alle domande dei bambini di oggi e di ieri: quanti anni ha la Befana? È sposata ? Come fa a sapere se siamo stati buoni durante l’anno? E davvero tutte le sue scarpe sono rotte? Ma ci si potrà poi davvero fidare di quel che è scritto nel manuale? Perchè pare proprio che chi l’ha scritto – o forse chi l’ha dettato all’autore…- sia un po’ reticente nello svelare i suoi segreti più indiscreti…

Un albo tascabile, agile e divertente, in cui testi ironici e colorate illustrazioni si alternano e si completano: i primi li firma Anna Lavatelli, premio Andersen 2005 come migliore scrittrice, qui in versione scanzonata; le seconde sono di Valentina Magnaschi.

Nella stessa graziosa collana, Le Rane di Interlinea, potete trovare tanti altri brevi racconti natalizi, da condividere con piccoli ascoltatori da 4 anni in su o da mettere in mano ai lettori di 6/7 anni, fra cui anche il tematico Le scarpe della Befana di Anna Genni Miliotti e Cinzia Ghigliano!

E a proposito di scarpe… se in una boutique di calzature vi capita di vedere una signora bruttina, spettinata e trasandata che si prova un paio di scarpe col tacco a spillo, non ridete di lei: potrebbe essere la Befana. E quella, se si offende, sapete quanto carbone è capace di portarvi?  Se volete saperne di più sulle sue stranezze, le sue manie e le sue idiosincrasie, leggete un po’ qui:

Il ritorno della BefanaIl ritorno della Befana, di Andrea Valente, Gallucci 2008, 9,50 euro.

Dieci brevi racconti, alternati con una mezza dozzina di originali filastrocche, con una sola assoluta protagonista: la Befana, alle prese con il suo solito tran tran fatto di scarpe rotte, abiti sempre uguali, mezzi di trasporto affidabili e non, calendari e tabelle di marcia.

Andrea Valente, autore che unisce ad una brillante verve narrativa un inconfondibile tratto nel disegnare buffi personaggi (qualità che gli hanno consegnato il premio Andersen 2011 come autore completo), ci regala il vivace ritratto di una professionista delle feste, nient’affatto rassegnata ad essere considerata la più brutta del reame e la sostituta di Babbo Natale! E anche se, fra colpi di testa (quando la Befana si mise in testa di portare i doni prima di Babbo Natale) e piccoli e grandi difettucci (un po’ vanesia e permalosa lo è, questa vecchina…)  la Befana ne esce un po’ smitizzata da questi racconti, il libro è l’occasione di vederla finalmente in primo piano come non mai! I lettori-fan da 7 anni in su non dovrebberlo farsela scappare…

Qui finisce l’avventura

della tipa un po’ matura

che all’inizio di ogni anno

vola in cielo senza danno.

Porta a tutti pacchi e doni

e ad alcuni dei carboni

e per non lasciar la scia,

lei le feste porta via.

Certo, poi c’è Carnevale,

che è una festa niente male;

c’è la Pasqua e c’è Pasquetta:

ci si diverte senza fretta;

e d’estate a Ferragosto

si feseteggia in ogni posto,

poi persino ad Halloween

c’è chi brinda e fa cin-cin.

Ma le feste, quelle vere,

non son mele e non son pere,

e se tu sai aspettare,

in montagna oppure al mare.

Ogni tanto guarda in lato

o anche oltre, con un salto,

e vedrai che un dì, senza chissà,

la Befana tornerà.

(Andrea Valente, Il ritorno della Befana)

P.S.: Scusa Befana, non volevo darti della permalosa nè della vanitosa… ci vediamo il 6 gennaio!
P.P.S.: Scusa Babbo Natale, non volevo darti nè del grasso nè del gradasso… ci vediamo a dicembre!
P.P.P.S.: per immagini e testi tutti i diritti sono riservati agli autori.
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