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Benvenuti a Bosco Selvaggio

Mentre il fresco cala sulle sere d’estate scacciando il caldo dalla città, godetevi questa temperata  avventura d’autunno in una landa boscosa sempreverde, popolata di animali parlanti, banditi agguerriti, improbabili eroi e bambini coraggiosi: benvenuti a Bosco Selvaggio!

Forse vi sembrerà di averla già sentita la storia di una bambina costretta a violare un severo divieto e incamminarsi in una Landa Impenetrabile, mai esplorata prima di allora, alla ricerca di un fratellino perduto…

Forse non vi giungerà nuovo il racconto di una terra selvaggia i cui abitanti, uccelli, coyote, uomini, lepri, tassi e volpi parlanti sono divisi in villaggi separati soltanto dal folto di un bosco e in lotta fra loro per ragioni che nessuno ricorda quasi più…

Di sicuro ritrovarsi immersi in una narrazione che segue il solco della tradizione fantastica può essere estremamente piacevole, quando agli elementi classici si uniscono succose descrizioni di ambienti e natura, personaggi vivaci, sia familiari che grotteschi e dialoghi ben costruiti. E l’estate è proprio il momento giusto per buttarsi a capofitto nelle cinquecento e più pagine di Wildwood di Colin Meloy, un romanzo fantastico che inaugura una serie di cronache epiche, il cui secondo capitolo vedrà la luce in autunno.

Impreziosito da stupende tavole illustrate a colori e in bianco e nero di Carson Ellis, il romanzo mette in scena l’avventura di Prue McKeel, una bambina che giunge nell’impenetrabile e misteriosa terra di Bosco Selvaggio dall’Esterno – la città di Portland, nell’Oregon- alla ricerca del suo fratellino rapito, e che innesca con il suo candore e determinazione la resa dei conti fra gli abitanti di Bosco Sud, seguaci della burocrazia, gli uccelli indipendenti del Principato Aviario, gli eremiti di Bosco Nord, gli indisciplinati banditi e i pestiferi coyote al seguito della Governatrice Vedova.

Quest’ultima sta tramando un brutale sacrificio per propiziarsi i favori di un’edera magica, che rischia di risucchiare l’energia dell’intero Bosco. Con decine di personaggi coinvolti e spettacolari sequenze d’azione finemente raccontate, Wildwood non può che tenere i lettori col fiato sospeso fino all’ultima pagina: consigliatissimo!

Per saperne di più…

Wildwood, di Colin Meloy, illustrazioni di Carson Ellis, Salani 2012,16,90 euro.

Colin Meloy e Carson Ellis, lui cantante e autore di testi per la band The Decemberist, lei illustratrice, sono la coppia di marito e moglie che ha creato il mondo di Bosco Selvaggio e che si appresta nei prossimi anni a proseguirne le cronache, sebbene questo primo romanzo sia autoconclusivo.

Nel bel sito dedicato alla saga, raffinato nella grafica proprio come lo è il romanzo, potete trovare alcune interviste in inglese agli autori e, nella sezione blog, anticipazioni sulla prossima avventura! Wildwood è una lettura che consiglio agli amanti del fantastico/fantasy di tutte le età, ma in particolare ai lettori “volonterosi” (il libro è bello grosso…) da 11 anni in su, che riecheggia numerosi altri racconti di genere, rimanendo pur sempre originale e contraddistinguendosi per una forza narrativa e una generosità nel creare personaggi, anche comprimari, e ambienti non comune a molti altri libri per ragazzi e che mi ha ricordato quel capolavoro che è La bussola d’oro di Philip Pullman.

Se vi piace il genere e non vi spaventate di fronte alla lunghezza, dopo Wildwood dovreste proprio affrontare la lettura dell’edizione integrale di Bone di Jeff Smith, altro capolavoro, questa volta a fumetti, recentemente ripubblicato in Italia da Bao Publishing.

15 anni anni di lavoro (dal 1991 al 2004) e 1300 pagine per raccontare l’epopea dei cugini Bone di Boneville, il leale Fone Bone, l’avido Phoney e il goffo Smiley, attraverso una valle popolata da uomini rudi e creature fantastiche, draghi, locuste e voraci creature ratto, sui quali grava un’antichissima e fatale profezia.

Tanti i punti di contatto fra il graphic novel di Jeff Smith e  l’opera di Colin Meloy, che mi spingono ad accostare romanzo e fumetto in questa recensione: la lunghezza al servizio di una narrazione di ampio respiro e che si spinge fino a mettere in scena la fine del mondo fantastico ; la creazione di un universo parallello sì circostritto (là il bosco protetto dalla magia, qui una valle circondata da montagne impenetrebili), ma perfettamente fondato e definito nella sua geografia, storia e folklore; la classica presenza di personaggi esterni, un po’ ingenui e un po’ predestinati, ad innescare il cambiamento; il tono che passa da lieve e scanzonato a epico e commovente via via che la trama si infittisce.
Vi divertirà, vi commuoverà, vi appasionerà: non vi pentirete di aver dedicato a Bone alcuni giorni della vostra vita! Leggete qui una bella anteprima del fumetto.

Per completare questa lunga carrellata fantasy, ecco un ultimo consiglio, questa volta per la visione di un film. Se non lo avete ancora visto, dopo la lettura di Wildwood e Bone non perdete l’occasione di recuperare questo classico, che potrà anche essere un po’ datato come fotografia ed effetti speciali, ma non smette mai di affascinare e coinvolgere, sopratutto i più giovani: Labyrinth di Jim Henson!

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One thought on “Benvenuti a Bosco Selvaggio

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