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Vorrei un libro… che parli di pirati! Parte 2

Non si è mai troppo grandi per leggere storie di pirati! Aspiranti Barbanera e avventurose emulatrici di Anne Bonny, questi consigli di lettura sono per voi…

Pirati coraggiosi

Benjamin e Petite Louise, i protagonisti della serie “Pirati coraggiosi”

I pirati, l’ho già detto, son tornati di moda grazie al successo della serie cinematografica Pirati dei Caraibi. Mentre il travestimento da pirata Jack Sparrow imperversava fra i bambini in tutte le feste in maschera, in libreria sono rifioriti romanzi e racconti che, più che al film, si rifanno alla ricchissima tradizione del genere: il pirata Long John Silver de L’isola del Tesoro e il benemerito Capitan Uncino di Peter Pan gongolano per il rinnovato successo che arride alle gesta dei loro colleghi…

Che cosa cercare nei libri di pirati per ragazzi? Un, o una, protagonista che non ha l’età o le caratteristiche per essere un pirata, ma è costretto dalle circostanze ad imbarcarsi… un mentore di dubbia fiducia, che si rivela più provvidenziale del previsto… animali esotici parlanti… un arrembbaggio non può mai mancare… pronti a salpare!

Da 8 anni in su…

I figli di Capitan Roc, Alain Surget, illustrazioni di Annette Marnat, Giunti junior 2008 (ristampa 2012) 6,90 euro

Il romanzo che inaugura la serie Pirati coraggiosi due indomiti orfani gemelli in fuga, un misterioso tatuaggio foriero di ricchezza, una ciurma di pirati pericolosi e un nobile sconosciuto dalle intenzioni poco chiare… gli elementi per una grande avventura ci sono proprio tutti!

Quando Benjamin, contemplativo quel tanto che basta per esser preso di mira dai coetanei più aggressivi, e sua sorella Piccola Louise, poco avvezza al cucito ma brava con la spada, decidono di scappare dall’orfanotrofio in cui sono rinchiusi, non pensano certo che  il destino li aspetti a bordo della nave pirata La Pulce Rabbiosa. I due fratelli, orfani di madre, non sanno ancora di essere i figli del temuto pirata Capitan Roc e di portare letteralmente su di sè la sua preziosa eredità: una mappa del tesoro tatuata sulle spalle!

Il romanzo di Alain Surget ha tutte le carte in regola per conquistare lettori, sia maschi che femmine, dalla terza elementare in su. Stampato in caratteri grandi e sorretto da una narrazione semplice e scorrevole, declinata al tempo presente, il racconto si dipana in meno di 100 pagine verso un finale aperto, che traghetta il lettore verso l’avventura successiva.

I figli di Capitan Roc - illustrazione

I volumi sono  impreziositi da splendide illustrazioni di colore turchese firmate da Annette Marnat. La caratterizzazione grafica dei personaggi è accattivante e contribuisce, insieme alla giovane età dei protagonisti, a fare entrare i lettori nel mondo di questi piccoli Pirati coraggiosi.

Dopo Il vascello fantasma, L’isola degli squali, L’oro del serpente piumato e altre tre avventure, Giunti junior ha appena pubblicato l’ottavo (ma non definitivo) volume della serie, dal significativo titolo Il tesoro di Capitan Roc.

Da notare che per gli aspiranti pirati/lettori -avvezzi a chissà quanti libri e film di pirati- i numerosi termini tecnici inseriti nei libri della serie non dovrebbero essere un problema; ma in caso di dubbi, l’autore ha pensato bene di corredare i testi di utili note, con la spiegazione dei vocaboli marinareschi più inconsueti.

Del resto Alain Surget è uno che di pirati se ne intende: ha firmato anche il romanzo Mary Tempesta, edito da Rizzoli nel 2008, dedicato alle gesta di una delle poche donne pirata di cui la storia abbia conservato traccia: Mary Read. La lettura è in questo caso consigliata per lettrici e lettori di oltre 13 anni.

Contro tutte le bandiere - copertinaÈ tutta made in Italy la seconda serie piratesca che consiglio per lettori da 8/9 anni in su. Si tratta di Pirati all’arrembaggio, pubblicata a partire dal 2007 dalla casa editrice EL e composta da dieci libri, di cui è recentemente cominciata la ripubblicazione in economiche raccolte di due volumi.

Da dove cominciare la lettura?

Contro tutte le bandiere, Sebastiano Ruiz Mignone, illustrazioni di Manuele Fior, EL 2007, 7,90 euro

Il giovanissimo inglese Timmy Kidd e l’ex-barbiere francese Mongard approdano quasi per caso su una nave popolata di marinai e spadaccini provenienti da tutte le parti del mondo, dal Portogallo al Giappone. Volenti o nolenti, all’ombra di un jolly roger composto da un teschio con due forbici intrecciate, scopriranno la vocazione della pirateria, che li porterà lungo le rotte dell’avventura, dai Caraibi alla Vecchia Europa…

Un primo volume il cui titolo, Contro tutte le bandiere, si rifà ad un vecchio film di cappa e spada con Errol Flynn… il grande amore dichiarato per L’isola del tesoro di Robert Louis Stevenson da parte dell’autore… non stupisce che la serie Pirati all’arrembaggio si inserica nel filone narrativo piratesco senza trasformare il genere, ma omaggiandone la ricca tradizione, pur adattandola ai lettori più giovani.

Da 10 anni in su…

I lettori di Pirati all’arrembaggio e i lettori d’avventura appena un po’ cresciuti non dovrebbero lasciarsi sfuggire un altro meraviglioso romanzo di Sebastiano Ruiz Mignone, ancora una volta in coppia con l’illustratore Manuele Fior:

L’isola del faro, Sebastiano Ruiz Mignone, EL edizioni 2007, 9 euro

Un romanzo storico che reinventa l’adolescenza di Robert Louis Stevenson. E se il romanziere scozzese avesse preso l’ispirazione per L’isola del tesoro (ma non solo, anche per Lo strano caso del Dottor Jekyll e Mr. Hyde) da una avventurosa vacanza in Italia nell’estate del 1864, al seguito di una spedizione che si occupò della ricostruzione di un faro al largo delle coste di Taranto?

Fra ingegneri, briganti fuori legge, eroine garibaldine, scienziati pazzi che sembrano naufraghi, un racconto che non parla di pirati ma che ne evoca il fascino e ripercorre tutte le situazioni e le atmosfere dell’avventura classica.

E se qualcuno, leggendo L’isola del faro, sentirà l’impulso di leggere o rileggere i libri di Robert Louis Stevenson (rendendo felicissimo il suo grande ammiratore Mignone), perchè non cominciare da un’edizione nuova di zecca de L’isola del tesoro con le magistrali e imperdibili illustrazioni di Roberto Innocenti?

Lo pubblica la casa editrice Prìncipi & Princípi. Sul blog della casa editrice potete leggere un interessantissimo articolo, corredato di immagini,  sulla genesi dell’opera di Stevenson e della sua preziosa riedizione odierna.

Cambiamo completamente registro… vi ricordate la recensione del film Pirati! Briganti da strapazzo che feci qualche tempo fa su queste pagine? Ecco in arrivo la recensione del libro da cui è tratto il film!

Il romanzo da cui è stato tratto il film animato

, Gideon Defoe, Newton & Compton 2012, 9,90 euro

Ammettiamolo: il titolo originale del romanzo, The Pirates! in an Adventure with Scientists  è molto più bizzarro e in linea con il contenuto del libro del titolo italiano, che ricalca quello del film, proprio come la fuorviante copertina.

Dietro ad un libro con tali fattezze è lecito aspettarsi un’avventura comica per lettori giovani quanto gli spettatori del film… ma nel bene e nel male non è così!

Male per tutti quegli spettatori, affezionatisi ai personaggi del lungometraggio animato e alla sua spensieratezza, che non troveranno traccia nè del Dodo nè della Regina Vittoria, e si imbatteranno in una storia più cruda di quanto il film facesse pensare: ma in fondo si tratta di pirati, e qualche ammazzamento gratuito pare all’ordine del giorno (pirati sorteggiati per una passeggiata sulla tavola, bellezze fatte fuori da un colpo di cannone, pirati afflitti dallo scorbuto che schiattano sul colpo)…

Bene per tutti coloro che hanno voglia di passare qualche ora a sghignazzare per questo o quell’altro travestimento di Capitan Pirata e della sua ciurma senza nome in trasferta a Londra, questa o quella smargiassata di Bellamy il Moro, facendosi sorprendere da una trama che ha davvero poco a che fare con quella del film;

Leggere per credere: Darwin non è quell’intrigante che gli spettatori hanno conosciuto, ma solo uno scienziato in cerca di fama; la scimmia istruita Mr. Bobo è la vera star della Royal Society; mentre il misterioso vescovo di Oxford tesse una trama luttuosa che mischia il circo dei freaks di Barnum e l’Uomo Elefante…

Consigliato a partire da 11 anni in su: per quanto conditi in salsa leggera, i lettori più giovani potrebbero non apprezzare il mix di assurdità e “crudità” di cui è infarcito il romanzo. Aargh!!

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