7-10 anni/C'era una volta.../horror per ragazzi

“Il Luna park del brivido” e altre storie…

Cacciatori di fantasmi, mostri, vampiri, criminali minacciosi che si nascondo nei parchi di divertimento: una visita guidata alle letture preferite di un’infanzia spensierata!

Il Luna Park del brivido_copertinaQualche tempo fa lessi un articolo di Antonio Faeti intitolato Galleria di uno sguardo bambino (pubblicato sul numero 20 della rivista “Hamelin. Storie figure pedagogia”), in cui il professore, esperto di letteratura per l’infanzia, ricostruiva una galleria di illustrazioni fissatesi nella sua memoria da bambino, e divenute emblemi, distillati per immagini di “momenti perfetti” dell’infanzia.

Ognuno di noi ha, più o meno nascoste nella memoria, il ricordo di tali immagini e delle sensazioni ad esse collegate.

Ebbene, io sono nata negli anni Ottanta del secolo scorso, in una famiglia di lettori di fumetti e libri, collezionisiti e spettatori di cinema di genere e non: così la galleria delle mie immagini “perfette”, non potrà che essere pop come il decennio che l’ha vista nascere, e spensierata come la famiglia che l’ha nutrita!

Il libro emblema di questa galleria, che vi presento in ordine rigorosamente sparso, è Il Luna park del brivido, un indimenticabile libro game pubblicato nel 1986 dalla casa editrice Piccoli, un tempo molto attiva nella pubblicazione di albi illustrati e narrativa per ragazzi. Ripreso in mano oggi, scopro che il libro è stato scritto da Patrick Burston e illustrato da Alastair Graham, ma allora chi ci aveva fatto caso!

Il Luna Park del brivido_pag 6-7Più ancora della storia intrigante (il luna park e i suoi baracconi sono luoghi ambigui e insicuri nell’immaginario collettivo di molti, compresi grandi autori del fantastico come Ray Bradbury, Stephen King, Neil Gaiman…) e del meccanismo di gioco avvincente, per quanto semplice, questo libro rappresenta per me il piacere della scoperta… della vita notturna!

Ricordo perfettamente la sera in cui mi imbattei nel libro e i miei genitori me lo comprarono: era una sera di settembre del 1989 e a Bologna si svolgeva la tradizionale Festa Nazionale dell’Unità, con tutto il suoi insieme di capannoni gastronomici, esalanti aromi inadatti alla stagione calda, stand commerciali (ed ecco lì la libreria ambulante!), divertimenti a poco prezzo: insomma, un vero e proprio Luna park come non ne avevo mai frequentati prima! D’altronde ero una bambina morigerata che amava tanto stare in casa a leggere…

Il Luna Park del brivido_pag 24-25

La festa si svolgeva, e si svolge ancora, tutti gli anni con poche differenze -che sia in edizione “comunale”, “provinciale” o “nazionale” che dir si voglia- ma per una bambina che mai aveva sperimentato il caos tipico delle fiere,  il mescolarsi di tante tentazioni tutte insieme e tutte a portata di mano (meglio un dolce, un libro o un giro sul Brucomela tour? Perchè non tutti e tre!), quella festa non poteva che rappresentare un’esperienza quando mai coinvolgente e indelebile.

Il Luna park del brivido,  con il suo carico di ricordi, è rimasto saldamente nella mia libreria per molti anni, e poi è passato in pianta stabile nella libreria delle mie sorelle minori, tanto che oggi è completamente scompaginato.

Ma i bivi della storia, i padiglioni scrostati del Luna park, le sue atmosfere livide, i brutti ceffi al soldo del Professor Ghigno, sono ancora tutti lì, tra le pagine e nella mia memoria…

Il Luna Park del brivido_pag 32-33

Per essere una bambina piuttosto paurosa e impressionabile (non dormii per settimane dopo la visione di una fugace scena di omicidio all’inizio dell’innocuo filmWitness. Il testimonedi Peter Weir, e da allora mi è rimasta la fobia che qualcuno mi incappucci in bagno pubblico e mi pugnali…),. mi rendo conto che le immagini più persistenti della mia galleria personale sono tutte legate a libri horror per ragazzi!

Orrore che ridere!Venne acquistato su una bancarella della Fiera del libro (non quella blasonata con editori internazionali, ma l’omonima fiera dei venditori ambulanti che si riuniva stagionalmente a Palazzo Re Enzo a Bologna), il pop-up Orrore che ridere!, pubblicato sempre dalla casa editrice Piccoli, illustrato da Terry Oakes (qui accanto vedete la copertina dell’edizione originale).

I mostri classici della letteratura e le scene più spaventose, come il supplizio de Il pozzo e il pendolo, immortatlate in illustrazioni a doppia pagina e in tre dimensioni: che cosa ci sarà poi mai stato da ridere, secondo l’editore?

Ero talmente affascinata e suggestionata da quegli orrori senza parole, che oggi sono contenta di poter affermare che proprio allora nacque in me la curiosità di leggere, non appena ne fossi stata capace, Dracula di Bram Stoker, Il fantasma dell’Opera di Leroux, Frankenstein di Mary Shelley e i racconti Poe .

Vampiri_Colin HawkinsAutenticamente comici sono invece i Vampiri di Colin Hawkins! Pubblicato nel 1989 da Emme edizioni, questo spassoso albo illustrato rappresenta una utilissima guida alle abitudini di una famiglia di vampiri transilvani, nonchè al folklore dei loro parenti più stretti in giro per tutto il mondo.

Il libri fantastici di Colin e di sua moglie Jacqui Hawkins, dedicati anche a mostri, streghe, pirati e lupi mannari, sono ormai spariti dalle librerie da molti anni: mi riprometto di riportarli presto alla ribalta su queste pagine!

Manuale del Cacciatore di Fantasmi-copertinaUltimo ma non ultimo, ecco uno dei libri più letti della mia libreria, generatore di così tante immagini e ricordi da meritare un posto d’onore: il Manuale del cacciatore di fantasmi di Francesca Lazzarato e Donatella Ziliotto, pubblicato da Salani nel 1988.

Come qualcuno ha scritto, il libro risente fin dalla copertina della moda della “caccia ai fantasmi” scatenata dal successo del film Ghostbusters di Ivan Reitman, uscito nel 1984.

Io stessa ne fui “vittima”: entrata in possesso di una videocassetta del film e una volta duplicatala (preistoria della pirateria…), pretendevo di rivedere il lungometraggio tutti i sabati sera, fino a saperne a memoria ogni battuta. Ovvio che un libro che prometteva di trasformare gli ingenui lettori in provetti acchiappafantasmi non potesse che avvincermi!

Al di là delle confezione “popolare” il libro era, ed è ancora oggi, un’interessantissima miniera di informazioni sul folklore e sulla letteratura a tema “fantasmatico”.

Ben suddiviso in nove capitoli, il manuale passa in rassegna caratteristiche, vere o presunte, storia e leggende inerenti le apparizioni di fantasmi in tutto il mondo e lungo i secoli. Elenca inoltre con precisione, per ogni regione italiana, fantasmi tipici e luoghi in cui è possibile imbattersi in apparizioni: chissà mai che a qualche lettore non venga voglia di organizzare una gitarella fuori porta per dare la caccia a qualche leggenda!

Non mancano inoltre un capitolo sui “cugini” vampiri, uno sugli zombi, e le letture estratte da Dickens, Oscar Wilde, Joseph Sheridan Le Fanu: insomma, il meglio del gotico anglosassone a portata di ragazzi!

Come ogni manuale che si rispetti non manca la parte pratica: consigli per smascherare, o emulare, i “trucchi” di coloro che millantano la presenza di fantasmi, ma anche talismani, attrezzature, animali guida di cui deve circondarsi un “vero” cacciatore di fantasmi.

Manuale del Cacciatore di Fantasmi 3

E poi la parte migliore: come organizzare una festa e giochi “fantasmagorici”! Ma prima che si imponesse la moda di festeggiare Halloween, occasioni e pretesti per organizzare una festa a tema horror ( a parte a Carnevale) scarseggiavano…

Manuale del Cacciatore di Fantasmi 4… e così il ricordo più forte che resta legato al Manuale del cacciatore di fantasmi, è il rimpianto non solo di non aver mai incontrato nemmeno uno spettro, per mettere alla prova quanto letto e imparato meglio di qualunque lezione di storia, ma di non aver potuto organizzare quel ritrovo allora tanto agognato fra amanti dell’orrore da leggere, da giocare, e anche da mangiare (chi gradisce un pezzo di torta-teschio?)…

Manuale del Cacciatore di Fantasmi 5

P.S.: per fortuna, e chi mi conosce lo sa bene, ora che sono adulta e abito a casa Tomba, mi sono tolta la soddisfazione di essere una “orrenda” padrona di casa!

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9 thoughts on ““Il Luna park del brivido” e altre storie…

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  6. Cara Polly, anch’io adoro Dr. Seuss e approfitterò dell’uscita di “Lorax”, che non ho mai avuto il piacere di leggere da bambina, per parlare al più presto dell’autore, che ho scoperto solo da adulta, su queste pagine.

  7. Invece io sono particolarmente affezionata alle illustrazioni di Lorax, capolavoro di Dr Seuss, inspiegabilmente non più pubblicato in italia.

    Il fatto che ora esca un film ispirato alla bellissima favola illustrata di Dr Seuss è una tiepida rivincita per il mio immaginario deluso dall’industria editoriale italiana.

    Ciao
    Polly

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